Il ministro non vuole far girare "Mission: Impossible" perché mette in pericolo le sue api

La location scelta per le riprese il film mette a repentaglio le api del ministro dell’Economia francese Michel Sapin, dalle quali ricava anche un miele che regala agli amici: tentenna per le autorizzazioni, ma alla fine l’apicultore lo convince

Mission Impssoble Tower Climb
13 Aprile Apr 2017 0941 13 aprile 2017 13 Aprile 2017 - 09:41

Di sicuro, è uno scontro bizzarro: da un lato c’è l’attore americano Tom Cruise, dall’altro il ministro dell’economia francese Michel Sapin. E l’oggetto del contendere? Alcune api. Succede anche questo, e c’entrano le riprese del nuovo Mission: Impossible.

Secondo quanto riportano i giornali locali, la troupe americana aveva scelto, tra le varie location del film, anche il vecchio eliporto di Bercy. Proprio lì, anzi, era prevista una delle scene più forti: Tom Cruise deve fare un salto pericolosissimo sui tetti della struttura, il tutto «senza effetti speciali». I preparativi, piuttosto impegnativi, prevedevano anche la (ovvia) messa in sicurezza dell’attore. E proprio entra in scena il ministro Sapin. Quelle riprese non s’hanno da fare. E perché? Perché su quei tetti, proprio su iniziativa del politico, c’è un allevamento di api.

Circa mezzo milione di apine, poverelle, hanno trovato rifugio proprio da quelle parti. E il ministero ne era fiero: lo stesso Sapin ne aveva finanziato l’installazione per produrre del miele. Un motivo di orgoglio per lui, era proprio poter regalare ai suoi amici il “miele del ministro”, anche detto miel de Sapin, con un gioco di parole intraducibile in italiano (sapin significa pino). E adesso, questi yankee con i loro film d’azione e i milioni di dollari in dono al Comune di Parigi (25, per la precisione), pretendevano di sbarazzarsene.

Sapin non ci sta. Non vuole certo impedire le riprese del film, né togliere a Parigi un incasso così importante, però ci tiene alla salute delle api e tentenna sulle autorizzazioni. Gli americani trasecolano, il sindaco ha i sudori freddi. Ne nasce una discussione. Ma alla fine, vero deus ex machina della situazione, interviene l’apicultore con la sua sentenza. Le apine, sostiene, sono comunque male in arnese: l’aria di città non fa loro bene, ed è meglio riportarle tra i boschi. Also sprach.

Sapin si calma, dà l’assenso e perfino Tom Cruise dice la sua, promettendo di contribuire di tasca propria per reinstallarle a riprese avvenute. Insomma, il film si farà, ma anche il miele. E la Missione diventa possibile.

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