Le nuove leve del MI6: dovranno essere donne e multiculturali

È partita una nuova campagna di reclutamento per i servizi segreti britannici. Il profilo è molto distante dal classico James Bond: si cercano persone capaci di essere sensibili, di saper lavorare in team e in grado di risolvere situazioni delicate con modelli culturali diversi

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14 Aprile Apr 2017 0825 14 aprile 2017 14 Aprile 2017 - 08:25

Cambia lo scenario geopolitico e, di conseguenza, cambiano anche le spie. Lo hanno deciso anche in Inghilterra: il nuovo agente segreto non dovrà più somigliare (ma quando mai lo è stato davvero?) a un aitante James Bond, avventuroso e spericolato, bensì a una donna di origine mista, in grado di motivare il gruppo e comprendere a intuito la psicologia degli altri. Lo dice lo stesso MI6, l’Ufficio per i Servizi segreti britannici, nel loro nuovo video pubblicitario:

Insomma, gli inglesi cercano spie. Almeno mille reclute fresche entro il 2020 per rimpolpare una rete che, di fronte alle minacce contemporanee dovrà cambiare approccio. Lo spiega sul Guardian il capo dell’organizzazione Alex Young in persona: ora tutto passa per i cyberattacchi, il terrorismo e lo spionaggio industriale, in crescita nelle zone dell’Asia.

Per questo serve tutto un altro profilo, in particolare multiculturale. E femminile. “Le donne”, spiega una fonte anonima, “tendono a vedere le cose in modo diverso”. Sono “molto empatiche e, in alcune circostanze, si possono ottenere grazie a loro risultati migliori”. Al momento il 20% del personale del MI6 è costituito da loro, ma secondo le previsioni, per tenere il passo con i tempi, dovranno crescere molto di più. “Dobbiamo attirare il meglio che abbiamo, cioè i migliori elementi di una Gran Bretagna moderna e multiculturale”. Per servire Sua Maestà.

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