Ares2T, la piattaforma made in Italy per gestire la vostra auto elettrica

Vincitrice di numerosi riconoscimenti, la piattaforma suggerisce agli utenti di veicoli elettrici il percorso migliore, tenendo conto di carica residua, stazioni di ricarica disponibili, traffico e tariffe. Così l'Italia segue il nuovo trend europeo

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29 Aprile Apr 2017 0830 29 aprile 2017 29 Aprile 2017 - 08:30
Tendenze Online

Le rivoluzioni non si possono concretizzare se non sono accompagnate da uno strumento efficiente che le supporti. Vale per tutto e anche per la prossima rivoluzione dell'automobile elettrica, che probabilmente non avrebbe lo stesso successo senza le nuove tecnologie. In Italia è il caso della startup Applied Research to Technologies s.r.l. (Ares2T in breve). Nata a Roma nel settembre 2013 dall’incontro di imprenditori della realtà laziale e di alcuni brillanti ricercatori esperti di nuove tecnologie applicate alla mobilità, che hanno firmato esperienze di collaborazione con Enel nei progetti europei MOBINCITY e SMARTV2G (Smart Vehicle to Grid). Dopodiché il progetto è stato industrializzato nell’ambito del programma di accelerazione Cleantech INCENSe, dedicato alle energie e tecnologie verdi, sotto la guida di Enel ed Endesa e con il supporto di Accelerace e Funding Box, che ha finanziato il progetto con un grant di 150 mila euro.

Il primo successo di Ares2T è la piattaforma Charge Advisor, che suggerisce agli utenti di veicoli elettrici il percorso migliore, tenendo conto di carica residua, stazioni di ricarica disponibili, traffico e tariffe, attraverso gli algoritmi di Smart Trip Planning. Più precisamente il sistema, utilizzabile sia in versione desktop che su qualsiasi dispositivo mobile - a seconda del ruolo del cliente - permette da una parte al guidatore di pianificare la ricarica del veicolo, selezionando le colonnine in base alle proprie preferenze di mobilità e fornendo un servizio di navigazione per raggiungerle, dall’altra consente all’operatore di rete di controllare la ricarica gestendo eventualmente anche servizi di regolazione, sulla base del modello Vehicle-to-Grid. Ma il progetto non si ferma qui, tant’è che si sta già lavorando al miglioramento del software, a partire dalla sua usability, in modo da creare un ecosistema che integri l’energia derivante dal fotovoltaico, e ricavare dei benefici per i clienti in termini di riduzione del consumo e una maggiore efficienza di gestione.

Un esempio su tutti per confermare la presenza di eccellenze italiane nel settore dello sviluppo tecnologico. Nel corso dell’ultimo triennio infatti Charge Advisor ha ricevuto numerosi riconoscimenti: è stato valutato come una delle Fiware Success Story nel 2015, citato in “100 Italian Energy Stories” (Enel, Symbola) oltre ad essere stato presentato al COP 21 di Parigi e al parlamento Europeo nell’aprile 2016.

La soluzione che è stata lanciata nel 2016 per le flotte private sarà presto estesa ai consumatori finali e resa disponibile sia in versione desktop che sui dispositivi mobile Android e iOS, così da migliorare la fruibilità della piattaforma per adattarla alle nuove esigenze di utenti e operatori e migliorare così la quota di energia verde dedicata alla mobilità elettrica.

Francesco Starace, amministratore delegato del Gruppo Enel, sostiene che «l’Italia è la prima al mondo aver sviluppato una tecnologia, il Vehicle to Grid, che utilizza i veicoli elettrici anche per garantire maggiore efficienza e stabilità alla rete di distribuzione consentendo, allo stesso tempo, di generare ricavi per i proprietari»

D'altronde che negli anni duemila sarebbero arrivate le auto del futuro ce lo avevano già detto tempo fa. Ma come confermato dallo studio “100 Italian E-Mobility Stories”, promosso da Enel e Fondazione Symbola, non saranno quelle volanti a rivoluzionare il settore dei trasporti su quattro ruote, bensì proprio quelle elettriche: niente gas, niente benzina, niente diesel. Basta una ricarica e si parte.

Lo studio sostiene che nel primo trimestre del 2016 la vendita di auto elettriche in Europa è aumentata del 33% rispetto all’anno precedente. In particolare sono l’Olanda e la Norvegia ad alzare la media, con una produzione rispettiva del 25 e 10%, contribuendo inoltre al 70% della vendita di auto elettriche a livello mondiale insieme a Stati Uniti e Cina. L’Italia invece sembra fare ancora fatica con una produzione dello 0,01% di veicoli elettrici su un totale di 6 mila vetture. Eppur qualcosa si muove.

Francesco Starace, amministratore delegato del Gruppo Enel, afferma che «l’Italia è la prima al mondo aver sviluppato una tecnologia, il Vehicle to Grid, che utilizza i veicoli elettrici anche per garantire maggiore efficienza e stabilità alla rete di distribuzione consentendo, allo stesso tempo, di generare ricavi per i proprietari». Con l’elettrico infatti aumenta l’efficienza del motore di circa il 36% rispetto al 17-19% del termico. A ciò si aggiunge il fatto che con lo sviluppo delle energie rinnovabili a livello nazionale (oggi al 40%) le emissioni di CO2 si riducono e così l’inquinamento. Non è una novità infatti che un quarto delle emissioni nocive è prodotto proprio dai veicoli e per questo motivo la mobilità elettrica è risultata un'ottima alternativa ai modelli di auto impiegati finora. Non si volerà di certo, ma si avrà per così dire una marcia in più.

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