Legittima difesa, l’assurdità è la sinistra che vuole fare la destra

Il paradosso, autodistruttivo, di una sinistra che rinuncia ai propri valori e al proprio dna culturale per inseguire, goffamente, temi di destra. Sperando che paghi. Solo che non pagherà

063 674908432

SCOTT OLSON / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

5 Maggio Mag 2017 1033 05 maggio 2017 5 Maggio 2017 - 10:33

La cosa assurda della legge sulla legittima difesa votata ieri alla Camera, bella o brutta che sia - e comunque scopiazzata dalla legislazione francese - non è il fatto che sia giusto o meno sparare di notte o di giorno.

È più grave ed assurda, semmai, l’idea stessa che un partito appartenente alla famiglia del socialismo europeo, nel tentativo di “togliere alla destra il monopolio sulla sicurezza”, decida di concentrarsi sulla legittimità della difesa privata. Anziché ribadire che l’uso della forza spetta alle forze dell’ordine. Come del resto ha sempre detto Obama, icona assoluta del pantheon democratico, che ha lottato per otto anni contro la proliferazione delle armi da fuoco negli Stati Uniti. E come sta facendo pure Emmanuel Macron - nuovo nume del Pd che guarda a destra - che ha nel suo programma l’assunzione di diecimila nuovi agenti di polizia, non certo ulteriori attenuanti a chi spara per difendersi.

Di assurdo - saremo ingenui noi - c’è pure l’idea che si debba per forza togliere alla destra il monopolio di qualcosa che le appartiene, solamente perché paga a livello elettorale. Anche perché - ci rendiamo conto di ribadire l’ovvio, ma tocca farlo - snaturare se stessi e i propri valori non paga un bel nulla, a livello elettorale. Per dire, ce lo vedete voi Ignazio La Russa con una canna in mano? Domanda agli elettori Pd: valutereste l’idea di votarlo, dovesse accadere? Appunto.

Di assurdo c’è pure l’idea che si debba per forza togliere alla destra il monopolio di qualcosa che le appartiene, solamente perché paga a livello elettorale. Anche perché snaturare se stessi e i propri valori non paga, a livello elettorale. Ce lo vedete voi Ignazio La Russa con una canna in mano? Domanda agli elettori Pd: valutereste l’idea di votarlo, dovesse accadere? Appunto.

Peraltro - terza assurdità - le mediazioni al ribasso finiscono puntualmente per scontentare tutti. L’abbiamo ricordato più volte, negli ultimi mesi, laddove ogni lisciata di pelo al sentimento anti-politico da parte del Pd non ha fatto altro che portare voti ai suoi avversari: vuoi meno poltrone in Parlamento? E giù sassate di voti contro la riforma costituzionale. Critichi l’Unione Europea grigia, tecnocratica nel tentativo di togliere armi ai movimento euroscettici? Lega Nord e Movimento Cinque Stelle sentitamente ringraziano. Lo ricordiamo, una volta di più, guardando al dibattito per come si è sviluppato ieri, con i dem tra l’incudine della destra che vorrebbe di più e della sinistra che di legittimità della difesa personale nemmeno vorrebbe sentir parlare.

Di assurdo c’è pure l’idea che possano nascere leggi buone sull’onda emotiva di uno o più fatti di cronaca, come quelli di Casaletto Lodigiano e di Budrio. Un partito serio deve occuparsene, certo. E lavarsene le mani sarebbe altrettanto irresponsabile. Ma non può nemmeno permettersi il lusso di scopiazzare alla bell’e meglio una legge straniera per presentarsi alle amministrative con una medaglia in più sul petto. È accaduto oggi, è accaduto al pari con la legge sull’omicidio stradale, altro piccolo abominio giuridico partorito - a strappi successivi - sotto gli effetti di molteplici casi di cronaca. Visto che il Pd si autoproclama argine al populismo, a questo punto spiegateci voi questo cos’è.

Potrebbe interessarti anche