Siccità addio: gli emirati trascineranno iceberg via mare dall’Antartide

È un piano sontuoso e al limite del folle: staccare gli iceberg antartici e trasportarli per migliaia di chilometri fino alle loro coste. Poi farli a pezzi e trasformarli in acqua ("la più pura del mondo"). Il tutto modificando il microclima della regione

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Drew Angerer / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

5 Maggio Mag 2017 0820 05 maggio 2017 5 Maggio 2017 - 08:20

Serve un po’ di ghiaccio? Nessun problema, lo si va a prendere in Antartide. Ogni iceberg di grandi dimensioni contiene circa 90 miliardi di litri d’acqua, abbastanza per dissetare un milione di persone in cinque anni. E visto che nel deserto degli emirati l’acqua scarseggia, la pensata è stata immediata. Portare il ghiaccio nel deserto via mare. Sembra assurdo, ma succede(rà).

Come spiega Abdullah Mohammed Sulaiman Al Shehi, managing director del National Advisor Bureau Limited di Masdar, Abu Dhabi, il trasporto di iceberg via mare è già stato simulato in tutte le possibili varianti. È fattibile, ci vorrà “solo un anno”. Il modo migliore è il traino: l’iceberg viene afferrato e trascinato fino alle coste degli emirati, per un viaggio lugno almeno 13mila chilometri. Si scioglierà? Per niente: l’80 percento della massa è subacqueo e la parte esposta riflette la luce, impedendo l’assorbimento di calore. Insomma, il ghiaccio servirà a fornire acqua e diventerà anche un’attrazione turistica (come avviene già nelle città sull’oceano atlantico della costa canadese).

E poi? Semplice. Una volta raggiunta la costa, l’iceberg verrà fatto a pezzi e diventerà acqua, da distribuire in seguito a una serie di filtraggi, lungo tutto il Paese. “L’acqua più pura del mondo”. Certo, costerà un bel po’. Ma Shehi ha preferito non dire quanto.

L’iceberg avrà anche un impatto sul meteo: la sua semplice presenza contribuirà a creare un microclima più temperato nella zona, provocando più piogge e precipitazioni in generale. Il ghiaccio, si spiega, raffredderà l’aria circostante. Questa a sua volta creerà un vortice di vento con l’aria calda, attirando le nuvole di tutta la regione in quell’aria. E verrà la pioggia, ennesimo miracolo nato dal fatidico petrolio.

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