Alla faccia dell’atesimo, il numero dei cattolici è in crescita

Come si evolve la fede. Nel mondo i cattolici sono 1,3 miliardi, una persona su sei. La metà vive in America, ma in Africa il numero di battesimi è cresciuto del 20 per cento in un anno. Qui le vocazioni sono aumentate del 7,7 per cento (nello stesso periodo in Europa sono scese del 10 per cento)

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6 Maggio Mag 2017 0830 06 maggio 2017 6 Maggio 2017 - 08:30

Chissà, forse è merito di Papa Francesco. Il Santo Padre che tanto piace per schiettezza e semplicità. Oppure è solo una dinamica fisiologica, legata ai tempi difficili che stiamo vivendo. Quale che sia il motivo, la Chiesa Cattolica continua a conquistare nuovi fedeli. Alla faccia del secolarismo, il numero dei battezzati cresce in tutto il mondo. I cattolici sono ormai 1.285 milioni in tutto il pianeta. Il 17,7 per cento della popolazione globale. In pratica una persona su sei. Poco più della metà rispetto ai 2,4 miliardi di cristiani.

E la fede è in crescita. I dati si riferiscono al 2015, ultimo anno di riferimento. Nel 2014 i cattolici battezzati erano 1.272 milioni: l’1 per cento in meno. Un incremento ancora più evidente se si considera il quinquennio 2010-2015. Un lasso di tempo in cui il numero è aumentato addirittura del 7,4 per cento. I numeri arrivano direttamente dal Vaticano. Sono stati pubblicati un mese fa nell’Annuario Pontificio e l’Annuarium Statisticum Ecclesiae. Tra i dati statistici si nascondono non poche sorprese. Se Roma è la capitale del Cristianesimo, la nuova patria dei cattolici è il Sud America. Il 49 per cento di loro, infatti, vive nel continente americano. E forse non è un caso se da quelle parti viene anche il pontefice argentino. Il Paese con la maggior presenza di fedeli è il Brasile (172 milioni), seguito dal Messico (111 milioni). Ma grandi comunità cattoliche sono presenti anche negli Stati Uniti, dove forte è la presenza di immigrati latinos (72 milioni), Colombia (45 milioni) e Argentina (40 milioni). In Italia, tanto per fare un paragone, sono 58 milioni di battezzati.

Se Roma è la capitale del Cristianesimo, la nuova patria dei cattolici è il Sud America. Il 49 per cento di loro, infatti, vive nel continente americano. E forse non è un caso se da quelle parti viene anche il pontefice argentino. Il Paese con la maggior presenza di fedeli? È il Brasile (172 milioni)

Se nelle Americhe il numero dei cattolici battezzati è cresciuto del 6,7 per cento, l’incremento maggiore si è registrato in Africa. Nel Continente Nero i fedeli sono aumentati del 19,4 per cento in un solo anno. Passando da 186 a 222 milioni. Un boom di conversioni. Il risultato, ovviamente, va considerato in stretta connessione con la crescita demografica. Intanto, un dato: la Repubblica democratica del Congo, da sola, ospita oltre 43 milioni di cattolici. Lo stesso numero della Spagna. E così ormai il 17,3 per cento dei cattolici di tutto il mondo è africano. Mentre la fede si diffonde un po’ in tutto il pianeta, l’Europa è in controtendenza. Se ovunque aumenta il numero dei cattolici, da noi i battezzati sono stabili. Nel 2015 i cattolici erano 286,8 milioni. In calo di 1,3 milioni rispetto all’anno precedente. Nonostante la sostanziale immobilità, nel Vecchio Continente la presenza dei cattolici rimane particolarmente diffusa. Seguono la Chiesa di Roma 40 europei ogni cento. In America il numero si alza a 63,7. Mentre in Asia si registra la presenza di soli 3,2 cattolici ogni cento abitanti.

A fronte di un gregge così numeroso, non possono mancare i pastori. Dal 2010 al 2015 il numero dei vescovi è aumentato del 3,9 per cento. Per capire come evolverà la fede cattolica nel mondo, invece, è interessante osservare il dato relativo ai seminaristi. In generale le vocazioni sono in calo.

A fronte di un gregge così numeroso, non possono mancare i pastori. Dal 2010 al 2015 il numero dei vescovi è aumentato del 3,9 per cento. Le percentuali confermano la diffusione dei fedeli nelle diverse zone del pianeta. Il 37,4 per cento dei vescovi si trova nel continente americano, il 31,6 per cento in Europa. Non manca un 2,5 per cento di presenze in Oceania (dove risiede lo 0,8 per cento della popolazione cattolica mondiale). Sono in leggero calo, invece, i sacerdoti. Nel giro di un quinquennio si è registrata una flessione piccola, ma costante. Nel 2015 erano 136 in meno rispetto all’anno precedente. Il problema, ancora una volta, riguarda la situazione europea. Nel 2010 il nostro continente ospitava il 46,1 per cento di tutti i sacerdoti. Nel 2015 solo il 43 per cento.

E il futuro? Per capire come evolverà la fede cattolica nel mondo è interessante osservare il dato relativo ai seminaristi. In generale le vocazioni sono in calo. Tra il 2014 e il 2015 si è passati da 116.939 unità a 116.843 (nel 2012 erano oltre 120mila). Nel 2015 c’erano 90,9 seminaristi ogni milione di cattolici. Anche stavolta ogni continente fa storia a sé: in Africa il numero delle vocazioni è cresciuto del 7,7 per cento, mentre in Europa si è registrato un calo del 9,7 per cento.

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