Il digitale non è un insieme di strumenti, ma il cambiamento più profondo che c’è

Il più grande errore che possiamo fare con l'innovazione degli ultimi anni? Considerarla un’evoluzione e non una rivoluzione. Per un motivo, soprattutto: perché il digitale smaschera ogni pregio e difetto di un’organizzazione. Una masterclass di Linkiesta Academy per scoprire come

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TIMOTHY A. CLARY / AFP

15 Maggio Mag 2017 1329 15 maggio 2017 15 Maggio 2017 - 13:29
Tendenze Online

Le discussioni sulle opportunità offerte dal “digitale” (usato spesso come termine unico per ricoprire una serie di elementi eterogenei) e di come le imprese potrebbero beneficiarne si moltiplicano di giorno in giorno. Di pari passo, da parte delle aziende, si sviluppano le domande e i dubbi su come realizzare una strategia efficace per sfruttare questi elementi. In molti casi però si confondono gli strumenti con un fenomeno più ampio: cosa significa sviluppare una strategia digitale? Per rispondere a questa domanda è necessario allineare alcuni elementi non sempre evidenti:

Prima di tutto è necessario considerare che il “digitale” non si sviluppa nel vuoto, ma si innesta all’interno di un preciso contesto aziendale e, di conseguenza, è necessario che sia presente innanzitutto una chiara strategia aziendale. Senza una chiara direzione da parte dell’impresa risulta estremamente arduo riuscire a cogliere le opportunità mentre si moltiplicano facilmente i pericoli e le inefficienze.

Quindi, il digitale, può rendere evidenti alcune debolezze strutturali dell’impresa così come il luminol può rilevare indizi nascosti: in mancanza di un posizionamento chiaro e distintivo (elementi alla base della strategia secondo Porter) il digitale verrà considerato solamente come uno strumento mentre stiamo invece compiendo una trasformazione più profonda.

Pensare che le chat aziendali sostituiscano le email così come è successo per il fax è, infatti, una visione miope: il digitale è pervasivo e modifica profondamente equilibri e dinamiche interne all’impresa. Sviluppare quindi una strategia digitale significa andare a ripensare le proprie attività valutando quali saranno gli impatti delle nuove scelte e come evolveranno le relazioni all’interno e all’esterno dell’azienda.

Questa valutazione, al pari delle altre scelte di lungo periodo, costringe da un lato a scegliere cosa fare, ma sopratutto anche a cosa non fare: definita una direzione e delle priorità è necessario perseguirle onde evitare di disperdere gli sforzi in mille rivoli che non consentono di generare valore.

Per generare valore attraverso il digitale dobbiamo quindi comprendere il cambiamento profondo che stiamo andando a generare all’interno della nostra realtà, condividerlo dati gli impatti trasversali e gestire le opportunità e i pericoli che questa trasformazione comporta. Pensare che il digitale sia dotarsi di una Intranet o di una pagina Facebook purtroppo è una pericolosa illusione.

*Piero Tagliapietra sarà il docente di Strategia Digitale, la prima delle masterclass de Linkiesta Academy.

Linkiesta Academy si compone di due appuntamenti:

Strategia Digitale 25 - 26 maggio a Milano (CLICCA QUI PER ISCRIVERTI)

Inbound Marketing 9 - 10 giugno a Milano (CLICCA QUI PER ISCRIVERTI)

Entrambe le masterclass sono costruite su due argomenti specifici, tuttavia se acquistate in coppia permettono una comprensione più ampia delle ultime novità della comunicazione e del marketing digitale.

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