Pasta al pesce, tiramisù, Brunello di Montalcino: ecco i sogni degli italiani a tavola

Una ricerca promossa da Tuttofood e Ipsos fa il punto sulle preferenze degli italiani: cerchiamo sempre più leggerezza, riscoperta delle origini ma anche innovazione. Cresce ancora il fuori casa e comincia a prendere piede l’online delivery

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(Daria-Yakovleva / Pixabay)

16 Maggio Mag 2017 1034 16 maggio 2017 16 Maggio 2017 - 10:34
Tendenze Online

Leggero, tradizionale, delicato (ma non troppo) e salato. Questo il piatto vincente del 2017, secondo quanto emerge dalla ricerca Dal ristorante alla Rete. Le tendenze del food di domani, promossa da Tuttofood e condotta da Ipsos durante il mese di marzo 2017, con metodologia Cawi (interviste online) su un campione di oltre 800 soggetti tra i 18 e i 65 anni rappresentativi della popolazione italiana per genere, età, istruzione e zona geografica.

La leggerezza è preferita dal 71% degli intervistati rispetto al gusto “senza compromessi”, che ha però un’accentuazione tra le classi sociali medio-alte. La riscoperta delle origini è indicata dal 58% rispetto all’innovazione, anche se i millennial preferiscono quest’ultima (62%). Delicatezza e piccantezza sono in maggiore equilibrio, con una lieve preferenza per la prima (52% rispetto a 48%). La delicatezza è preferita da donne e 50-64enni, mentre i gusti decisi sono appannaggio di uomini e millennial. Infine il salato (70%), rispetto al dolce, mette d’accordo tutte le categorie.

Più fuori casa, svolta per l’online

Continua inoltre a crescere la voglia di mangiare fuori casa, soprattutto tra gli abitanti del Nord-ovest, i laureati e i lavoratori: oggi il 40% degli intervistati pranza o cena fuori almeno una volta a settimana contro il 31 e 30% rispettivamente nel 2015. Due i concorrenti importanti della ristorazione, street food e online delivery: il 57% li ritiene possibili sostituti. Ma il 43% li ritiene concorrenti della spesa alimentare.

Fig. 1 – Street food e online delivery concorrenti temibili

L’online sembra vivere un momento di svolta: nel 2016 790 mila italiani hanno acquistato prodotti alimentari sul web e il 73% degli intervistati ritiene che nel 2017 l’acquisto alimentare online potrebbe far concorrenza ai negozi premium

L’online sembra vivere un momento di svolta: nel 2016 790 mila italiani hanno acquistato prodotti alimentari sul web e il 73% degli intervistati ritiene che nel 2017 l’acquisto alimentare online potrebbe far concorrenza ai negozi premium. Il 23% pensa che la spesa alimentare quotidiana sarà una delle sue attività online più frequenti nei prossimi 2-3 anni, mentre il 13% sfrutterà internet per acquistare prodotti pronti. L’acquisto online è infatti associato principalmente a prodotti difficili da reperire (36%) e alla comodità (31%). Il ruolo prioritario rimarrà informativo, specie la ricerca di recensioni sui prodotti alimentari (44%) o di informazioni dal sito dei produttori (42%). In crescita, rispetto a un anno fa, il ruolo previsto per la ricerca di informazioni dal sito dei distributori.

Fig. 2 – Aumenta la ricerca di informazioni nel momento dell’acquisto

La crescita del fuori casa non si contrappone a meno tempo in cucina: rispetto alla media di un’ora e 15 minuti registrata nel 2015 e nel 2016, quest’anno si registra un incremento sensibile, con una media di un’ora e 30 minuti, soprattutto legato al desiderio di fare bella figura in caso di ospiti. Nel menu, come primo piatto gli italiani preferiscono una pasta a base di pesce, indicata dal 39%. Più distanti i primi al forno (18%) e i piatti di pasta a base di carne (17%). Per i secondi c’è maggiore equilibrio: i secondi di pesce (48%), soprattutto di mare (24%) sono leggermente preferiti ai secondi di carne (43%), tra i quali si registra la preferenza degli uomini per la carne rossa alla brace.

In queste occasioni speciali, i vini preferiti per fare bella figura sono il Brunello di Montalcino (27-38% tra i baby boomer) tra i rossi, e il Pinot Bianco (31%) tra i bianchi. Altri rossi apprezzati sono Nero d’Avola (25%) e Chianti (22%), mentre tra i bianchi si segnalano lo Chardonnay (30%, è il bianco preferito dalle donne) e il Falanghina (22%). Per il dolce non ci sono dubbi, la scelta principale è il tiramisù (38%), accompagnato da bollicine diverse a seconda del target: Prosecco nel Nord-est e tra i baby boomer, Champagne per i millennial, Spumante dolce piemontese tra le donne.

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Potremmo chiamarlo “effetto Masterchef”: la crescita del fuori casa non si contrappone a meno tempo in cucina

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