Le conseguenze del sale sulle strade: animali avvelenati e più incidenti

Sembra una pratica innocua, anzi: salvifica. In realtà va a inquinare l’ambiente, colpisce le specie più deboli e attira i grandi animali. Il rischio di incidenti con le auto aumenta

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da Flickr, Thomas Brueckner

31 Maggio Mag 2017 0804 31 maggio 2017 31 Maggio 2017 - 08:04
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Per salvare le strade dalla neve si sparge il sale. È un uso così diffuso da non stupire nessuno. Il sale impedisce all’umidità di ghiacciare e permette alle automobili di passare. È una cosa buona, in teoria. In realtà fa malissimo. In particolare all’ambiente.

Come hanno dimostrato alcuni scienziati americani, che hanno studiato le conseguenze dello spargimento di sale su alcune strade americane, i danni ci sono, eccome. Il sale non si dissolve nell’aria, come nulla. Ma si scinde e diventa sodio e ioni di cloruro, e questi elementi finiscono nel terreno, vengono assorbiti dalle piante sul ciglio della strada, scivolano nelle falde acquifere, diventano oggetto di interesse per gli animali, che arrivano a leccarli. Insomma, un problema.

Una delle conseguenze più gravi, ad esempio, riguarda i piccoli di trota iridea. L’alta concentrazione salina nel lago George, stato di New York, ha portato alla riduzione delle capacità natatorie di questo animale, rendendolo una preda di più facile. Non solo: il sale in eccesso causa anche lo squilibrio maschio-femmina nelle uova delle rane, a favore del maschio. Questo significa una riduzione della popolazione, dal momento che ogni esemplare femmina può deporre solo un numero limitato di uova. Troppo sale, poi, uccide lo zooplankton (una delle fonte di cibo di gran parte delle specie presenti nel lago). E ancora: attraverso le piante, che lo assorbono mescolato all’acqua, finisce per influenzare la forma fisica delle farfalle che si alimentano attraverso questi fiori. Secondo alcuni scienziati, provocherebbe delle vere e proprie mutazioni: le femmine acquistano un cervello più grande (che le aiuta per la vista) e i maschi una struttura fisica più possente.

Il sale, poi, attrae le specie animali come le patatine fritte gli uomini (che sono animali anche loro). E per questo l’alta salinità delle acque e delle piante vicino alle strade è causa di una maggiore presenza di alci e antilopi sui bordi. Il pericolo di impatto con le automobili è aumentato, mettendo a rischio la vita sia dei guidatori che dei poveri animali. Insomma, troppo sale – come per le diete, così per le strade – fa male.

La soluzione? Non usarlo, suggeriscono i ricercatori. Anziché rivolgersi a sostanze meno inquinanti, come l’estratto di barbabietola, che sono anche più rispettose dell’ambiente. Oppure – e sarebbe meglio ancora – uno strumento come questo sarebbe l’ideale. Da annotare per l’inverno.

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