Gubitosi e il futuro di Alitalia: «Le low cost sono come le locuste. Noi guardiamo a Oriente»

Chiacchierata a ruota libera a margine del meeting Iata di Cancun: «Qatar? Una botta pazzesca, a rischio l'operazione con Meridiana. Alitalia? Col petrolio così basso ci sono margini per risparmi importanti»

Alitalia

Alberto PIZZOLI / AFP

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14 Giugno Giu 2017 1005 14 giugno 2017 14 Giugno 2017 - 10:05
WebSim News

«Locuste». Così il commissario straordinario di Alitalia Luigi Gubitosi ha definito «l’avanzata delle low cost nel mondo». Al meeting Iata (l’associazione mondiale che raggruppa l’80% delle compagnie aeree) che si è tenuto a Cancun, in Messico, Gubitosi si è intrattenuto con Linkiesta in una chiacchierata dove a ruota libera ha toccato alcuni degli argomenti più delicati in questo momento per la compagnia di bandiera del paese. Come le 32 manifestazioni d’interesse per Alitalia, tra cui quella di Ryanair che vorrebbe il solo feedaraggio per voli a lungo raggio. «Intendiamo rafforzare il network commerciale di Alitalia, in particolare con i tour operator asiatici - precisa Gubitosi - abbiamo avuto meeting serratissimi uno dietro l’altro. Oltre una dozzina, la metà sono andati a buon fine. Si tratta di accordi che guardano ad oriente - puntualizza il commissario -, con il petrolio così basso (sotto i 50$ dopo l’accordo con l’Opec, ndr) ci sono i margini per risparmi importanti».

Il commissario incaricato di rilanciare la compagnia di bandiera è intervenuto anche sulla scelta di Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Yemen ed Emirati Arabi Uniti di tagliare i legami con il Qatar accusato di compromettere la sicurezza dei suoi vicini e di finanziare il terrorismo: «È una botta pazzesca per il Qatar – aggiunge l’ex direttore generale della Rai - la compagnia rischia di saltare, avrà problemi di sopravvivenza. Rilanciare il mercato sarà difficile. Sicuramente ci saranno conseguenze anche con Meridiana».

«Intendiamo rafforzare il network commerciale di Alitalia, in particolare con i tour operator asiatici abbiamo avuto meeting serratissimi uno dietro l’altro. Oltre una dozzina, la metà sono andati a buon fine»

Luigi Gubitosi

La chiusura dell'operazione con la quale Qatar Airways rileverà il 49% di AQA, la holding che oggi detiene il 100% di Meridiana fly, è attesa per le prossime settimane. Prevede un aumento capitale in denaro destinato a Qatar completato il quale la compagnia deterrà il 49% di AQA, mentre ad Alisarda (100% del principe Aga Kahn) andrà il restante 51%. «Dietro la decisione dei paesi arabi, mi dicono ci siano gli americani che, stanchi, hanno deciso di chiudere i rubinetti al terrorismo sostenuto dal Qatar», prosegue Gubitosi. Secondo quanto reso noto durante il vertice Iata a Cancun, i guadagni delle compagnie aeree internazionali caleranno meno di quanto precedentemente previsto, grazie a una ripresa del mercato europeo e al rialzo delle spedizioni via cargo in Asia. I profitti netti mondiali dovrebbero raggiungere un totale di 31,4 miliardi nel 2017: 1,6 miliardi di dollari in più rispetto a quanto previsto a dicembre scorso, ma comunque un 10% circa in meno rispetto ai 34,8 miliardi di dollari del 2016. Mentre la domanda di trasporto passeggeri e cargo è stata «più forte di quanto ci si aspettasse» quest'anno, ha detto il ceo di Iata Alexandre de Juniac.

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