Investire azzeccando il momento giusto? È il modo migliore per uscirne con le ossa rotte

Il cosiddetto “market timing” è una strategia finanziaria che cerca costantemente il momento più profittevole per entrare e uscire dai mercati finanziari. Ma è un’illusione, come hanno dimostrato innumerevoli studi

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Utilizzare il market timing per comprare e vendere fondi comuni d'investimento non è proprio una buona idea

Alexas_Fotos / Pixabay

20 Giugno Giu 2017 1512 20 giugno 2017 20 Giugno 2017 - 15:12
WebSim News

Il market timing indica una strategia di investimento che ha l’obiettivo di individuare il momento più profittevole per entrare e uscire dai mercati finanziari.

Investire secondo il market timing si fonda sull'idea che è possibile anticipare i movimenti futuri dei prezzi, idealmente comprando quando il mercato si trova sui minimi e vendendo quando si trova sui massimi. Per l’investitore infatti non ci sarebbe niente di meglio che indovinare l’esatto momento per entrare e uscire dal proprio investimento.

Sfortunatamente però la realtà non è così semplice come potrebbe sembrare e investendo secondo il market timing potrebbe riservare spiacevoli sorprese all'investitore. Innumerevoli studi hanno infatti dimostrato che gli investitori di fondi comuni che muovono eccessivamente il portafoglio ottengono dei rendimenti più bassi rispetto al fondo in cui hanno investito. Tale discrepanza prende il nome di “investor gap”.

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“Anticipare i movimenti di mercato è difficilissimo e poi nel tentativo di evitare i giorni peggiori si perdono quasi sempre anche quelli migliori”

Chris Menon, analista di Morningstar

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