Le macchine ti ruberanno il lavoro? Un sito te lo può predire

Spaventati dalla progressiva automazione? Timorosi per il calo nei salari o per la perdita del posto? Bisogna prepararsi. La cosa migliore è sapere se il proprio lavoro è a rischio. E un sito lo può spiegare bene

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BERTRAND GUAY / AFP

23 Giugno Giu 2017 0812 23 giugno 2017 23 Giugno 2017 - 08:12
Tendenze Online

Il rischio automazione è dietro l’angolo. Se per i produttori è una grande opportunità (meno costi, più output), per i lavoratori è un problema. Davvero una macchina può togliere il lavoro a qualcuno? Certo. Succede da sempre, succederà ancora. Il problema è sapere “quando”. Solo pochi fortunati resteranno insostituibili (almeno, nel breve periodo).

Secondo una ricerca dell’Università di Oxford, almeno il 47% dei mestieri negli Usa sono a rischio “computerizzazione”. Cioè le macchine ruberanno il lavoro all’uomo. Altro che messicani.

“Il nostro modello”, spiega la ricerca “mostra che sono a rischio la maggior parte degli impieghi nel settore dei trasporti e della logistica, insieme a buona parte dei lavori d’ufficio e di supporto amministrativo. Sono scoperte del tutto in linea con i più recenti sviluppi tecnologici documentati in letteratura”. Non solo: “Abbiamo scoperto, con una certa sorpresa, che anche una quantità significativa di impieghi nel mondo dei servizi, proprio dove negli scorsi decenni è cresciuta l’occupazione americana, sono molto suscettibili di computerizzazione”. Morale, saranno automatizzati.

Per capire, allora, di quale morte (lavorativa, si intende) si morirà, è stato creato "Willrobotstakemyjob?" un sito che permette di sapere quali chance ci sono per la propria professione. È molto semplice: basta inserire il proprio tipo di occupazione (ad esempio: “minatore”), selezionare la specializzazione (“petrolio e gas”) e come un oracolo verrà fuori il responso.

Molto male. Secondo i calcoli del sito, il settore sarà tecnologizzato al 100% a breve e il lavoro umano sarà limitatissimo. Va meglio agli analisti finanziari e ai consulenti.

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