Cose utili per l’estate: costruire il ponte sospeso inventato da Leonardo

Altro che Silicon Valley. Altro che Jeff Bezos. Il vero genio è Leonardo Da Vinci, che a dispetto dei corsi di programmazione del nostro tempo ha ancora molte cose da insegnare ai giovani (e anche ai meno giovani)

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24 Giugno Giu 2017 0830 24 giugno 2017 24 Giugno 2017 - 08:30

Arrivano le vacanze. Ci sono genitori che, per riempire il vuoto dei mesi estivi dei figli li iscrivono a corsi di marketing e/o programmazione, nella speranza che diventino dei geni della Silicon Valley e facciano i quattrini. Altri genitori, più saggi e accorti, li invitano a creare e costruire. E nessuno può essere di miglior esempio di Leonardo Da Vinci.

Altro che Jeff Bezos e Mark Zuckerberg. Leonardo era un vero genio, non rubava le idee dei compagni di corso e nemmeno sfruttava i dipendenti. Oltre a dipingere quadri meravigliosi, era un buon poeta e soprattutto un vero inventore. Oggi si direbbe creativo. Ma quale creativo moderno ha inventato un progetto per l’elicottero quando l’elicottero non esisteva, o uno schema per delle ali (provandole di persona e facendosi male) per volare, o un nuovo tipo di viola? O un carro armato prima che ci fossero i carri armati? I creativi di oggi, che al massimo riescono a inventare una nuova emoji per qualche servizio di chat, saprebbero forse creare un progetto per un ponte-che-si-regge-da-solo senza chiodi, corde e colle?

Leonardo sì. E i bravi genitori lo dovrebbero insegnare ai figli. Partendo, per esempio, da questo video di The Kid Should See This. Passare l’estate a costruire ponti su progetti leonardeschi non è una cattiva idea (meglio di quelle espresse nelle lettere dei genitori narcisisti che ai loro figli non fanno fare i compiti delle vacanze). Anche perché è molto difficile: tutto si basa su pressione e gravità. E il modo in cui Leonardo riesce ad applicarlo alle costruzioni è geniale: una costruzione modulare, facile da trasportare e da assemblare.

Era un’epoca di guerre: i progetti di Leonardo, al servizio dei Medici a Firenze e poi degli Sforza a Milano, servono per rendere più tecnologico e potente l’esercito dei signori. Invenzioni che danno vantaggi inaspettati, trovate che risolvono battaglie. È un periodo in cui la semplice superiorità numerica non conta più: contano le armi e le attrezzature. È il Rinascimento, che con tutte le sue bellezze non dimentica di ricordarci una lezione importante: tutte le tecnologie, da sempre e per sempre, nascono prima di tutto per uso militare. Solo dopo arrivano al resto della popolazione. Valeva per il ponte, vale per internet.

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