Il mistero dei guanti bianchi di Topolino

Perché il mondo di Topolinia li indossa e quello di Paperopoli no? Perché Pinocchio li ha quando è un burattino ma spariscono quando diventa un bambino?

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YE AUNG THU / AFP

29 Giugno Giu 2017 0827 29 giugno 2017 29 Giugno 2017 - 08:27

Ce li hanno Topolino, Pippo e Gambadilegno. Anche Bugs Bunny. Sono i guanti, uno dei grandi misteri del mondo Disney. Perché i personaggi non sono a mani nude? E perché i paperi, al contrario, non ce li hanno? La risposta, in questi casi, è sempre la stessa: motivi pratici.

In origine i cartoonist avevano a disposizione una gamma di colori limitatissima: spesso erano solo il bianco e il nero. In questa situazione era problematico distinguere le forme dei personaggi dagli sfondi, soprattutto le loro estremità. Da qui venne il colpo di genio: le mani, già semplificate (anziché cinque dita ne avevano quattro) sarebbero state coperte anche da un bel paio di guanti. In questo modo ottenevano il doppio risultato di essere evidenti, distinguibili dal contesto e, soprattutto, meno costose (si risparmiava in inchiostro nero). Senza contare che poi, all’epoca, erano molto diffusi i minstrel show, spettacoli con attori bianchi in carne e ossa con la faccia dipinta di nero e i guanti bianchi. Il pubblico dei minstrel show era lo stesso dei primi cartoni animati.

Il tempo però, ha fatto giustizia: i Minstrels show sono spariti, i guanti bianchi sono rimasti. Topolino ha continuato a indossarli, rendendoli sinonimo di cartone animato (si pensi che, nella versione Disney, Pinocchio li porta quando è burattino ma li perde quando diventa bambino) e come tali si sono imposti. Certo, non li portano né Paperino né Qui, Quo, Qua. Forse perché sono paperi: non hanno mani, ma ali. E perché comunque le estremità sono bianche. O forse è solo un caso.

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