Come investire quando i mercati vanno male

Una regola diffusa consiglia di comprare dopo un calo e vendere quando un valore è alto. È una strategia che teoricamente può pagare, ma che è estremamente rischiosa. Meglio seguire un’altra strada

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(pcdazero / Pixabay)

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30 Giugno Giu 2017 1710 30 giugno 2017 30 Giugno 2017 - 17:10
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“Buying the dips, sell the rips” è un modo di dire usato a Wall Street per indicare la pratica di acquistare un titolo dopo un momento negativo. La strategia è piuttosto semplice, si compra (o si incrementa la propria posizione) dopo che il valore è sceso e, idealmente, si vende quando il valore è al massimo.

La ragione è semplice: i mercati sono caratterizzati dai loro saliscendi e investire dopo un momento negativo, quando i prezzi sono al minimo, permette massimizzare i propri ricavi. Si tratta quindi della miglior strategia di investimento possibile? Il problema è che, quando si parla di investimenti, la teoria è una cosa ma metterla poi in atto è un altro discorso. La strategia di acquistare dopo i momenti di calo ha gli stessi limiti di tutte le strategie il cui scopo è quello di battere sul tempo i mercati. Per questo sono preferibili altre strategie, come quella dell’asset allocation, che permettono di generare profitto con gli investimenti correndo meno rischi.

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Le oscillazioni non sono tutte uguali. Il calo del prezzo di un titolo può essere dovuto al fatto che i fondamentali alla base di esso non sono positivi. Quel titolo non si riprenderà

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