La legislatura sta per finire, in Parlamento è partita la corsa a cambiare partito

C'è chi scopre sopravvenute sintonie politiche. Ma anche chi, ipotizzano i maliziosi, è in cerca di una candidatura last minute in vista delle elezioni. Tra i gruppi più richiesti c’è Forza Italia. Negli ultimi giorni diversi parlamentari si sono accasati con il Cavaliere, anche una ex Cinque Stelle

Franco Origlia/Getty Images
1 Luglio Lug 2017 0830 01 luglio 2017 1 Luglio 2017 - 08:30

La legislatura sta per finire. Il tempo stringe e tra i banchi parlamentari si registra un gran movimento. Deputati e senatori si smarcano dal passato e cercano nuovi gruppi. In un vortice di cambi di casacca si consumano addii dolorosi e si stringono nuove intese. Folgorati sulla via di Damasco, molti parlamentari hanno legittimamente scoperto nuove opinioni. Onore al merito. Qualcun altro, è lecito pensarlo, si riposiziona in vista delle imminenti elezioni. Magari con l’obiettivo di un posto in lista, nella speranza di una candidatura last minute che possa garantire un altro giro in Parlamento.

Malizie a parte, il trasformismo non deve stupire. La legislatura che sta per concludersi resterà nella storia per il gran numero di giravolte parlamentari. Un record. In quattro anni e mezzo si sono registrati almeno 500 passaggi di gruppo. Opportunità e opportunismi. A Palazzo Madama hanno cambiato bandiera 133 senatori, più del 40 per cento. Mentre a Montecitorio si sono registrati ben 268 ripensamenti. Gli ultimi risalgono a poche ore fa. Il 29 giugno Salvatore Matarrese e Pierpaolo Vargiu si sono accasati con il gruppo Direzione Italia, espressione del movimento politico di Raffaele Fitto. Entrambi eletti con Scelta Civica, dopo l’implosione della galassia montiana avevano proseguito il loro impegno parlamentare sotto le insegne del gruppo Civici e Innovatori. Adesso la nuova avventura. È di un paio di settimane fa, invece, il trasferimento di Alberto Palladino. Deputato napoletano eletto anche lui con Scelta Civica - transitato come i colleghi nel gruppo Civici e Innovatori - oggi orgoglioso esponente del Partito democratico.

Tra i gruppi più ricercati c’è Forza Italia, in crescita nei sondaggi e premiata dagli elettori alle ultime amministrative. Solo negli ultimi dieci giorni, alla Camera i berlusconiani hanno registrato cinque nuovi ingressi. Tra loro anche l’ex grillina Labriola. «Prima della pausa estiva- spiega il capogruppo Brunetta - contiamo di avere altre 10-15 adesioni»

Da destra a sinistra e viceversa. Talvolta passando per il centro. Nulla di male, è la nostra Costituzione a difendere il sacrosanto diritto di ripensarci. L'articolo 67 stabilisce che «ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato». Massima libertà di espressione. Intanto a Montecitorio gli spostamenti proseguono. Tra i gruppi più ricercati c’è Forza Italia, in crescita nei sondaggi e premiata dagli elettori alle ultime amministrative. Solo negli ultimi dieci giorni i berlusconiani hanno registrato cinque nuovi ingressi. «Un dato assolutamente positivo, segno della fiducia nei confronti del presidente Berlusconi e della sua azione politica» ha spiegato il capogruppo Renato Brunetta. «Prima della pausa estiva contiamo di avere altre 10-15 adesioni». Alla Camera si parla di un insistente pressing per convincere al trasferimento la deputata Valentina Vezzali, campionessa di scherma. Nel frattempo il 20 giugno hanno ottenuto l’ingresso nel gruppo Fucsia Nissoli Fitzgerald, Andrea Causin e Nino Minardo. I primi due sono stati eletti con Scelta Civica e sono arrivati a Forza Italia dopo un passaggio, rispettivamente, nel gruppo Democrazia solidale-Centro democratico e Alternativa Popolare. Per il siciliano Minardo, invece, si tratta di un ritorno. Entrato in Parlamento con il Popolo della Libertà, si riaccasa con il Cavaliere dopo una lunga parentesi nel partito di Angelino Alfano.

Da destra a sinistra e viceversa. Talvolta passando per il centro. Nulla di male, è la nostra Costituzione a difendere il sacrosanto diritto di ripensarci. L'articolo 67 stabilisce che «ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato». Massima libertà di espressione

E proprio Berlusconi ha voluto salutare così i nuovi innesti: «Ho preso atto con grande piacere della decisione di alcuni parlamentari molto validi e attivi di aderire al gruppo di Forza Italia. La loro presenza, le loro idee e le loro energie, saranno utili e importanti per condurre le grandi battaglie ideali e politiche di libertà delle quali Forza Italia, nel solco del Ppe, è protagonista per cambiare profondamente il nostro paese». Sette giorni prima, intanto, avevano bussato a Forza Italia altri due deputati. Si è trattato di un ritorno per l’ex fittiano Rocco Palese. E di una vera e propria novità per Vincenza Labriola, pugliese ed eletta cinque anni fa con il Movimento Cinque Stelle. Da Grillo al Cavaliere, passando per il gruppo misto. «Il presidente è stato gentilissimo - ha raccontato la parlamentare in un’intervista al Corriere - Forza Italia è un bel partito: è liberale e non espelle nessuno. Sono entusiasti di avermi tra i loro». Cinque Stelle in libera uscita. Nel giro di quattro anni e mezzo i grillini fuoriusciti dal gruppo sono finiti un po' ovunque: da Fratelli d’Italia al gruppo di Denis Verdini. Segno evidente che il Movimento attrae sensibilità politiche di tutte le provenienze. Uno degli ultimi passaggi riguarda il senatore Francesco Campanella. Se la collega Labriola ha scelto Forza Italia, lui è passato con i bersaniani di Articolo 1-Mdp. Anche questa è libertà di espressione.

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