Cassano e Pazzini: i gemelli del gol raccontati da Hemingway

I due calciatori si sono riuniti a Verona, nell'Hellas, dopo i fasti con la maglia della Sampdoria di qualche anno fa. I loro sogni e le loro speranze, ispirate al racconto "Colline come elefanti bianchi"

Pazz
14 Luglio Lug 2017 1107 14 luglio 2017 14 Luglio 2017 - 11:07

Le colline che attraversano la valle dell’Ebro erano lunghe e bianche. Di qua non c’era ombra né alberi, e la stazione era tra due file di binari sotto il sole. Contro il fianco della stazione c’era l’ombra calda dell’edificio e una tenda, fatta di filze di tubetti di bambù, appesa davanti alla porta aperta del bar, per tener fuori le mosche. Cassano e Pazzini sedevano a un tavolo all’ombra, fuori dall’edificio. Faceva molto caldo e il direttissimo da Barcellona doveva arrivare di lì a quaranta minuti. Si fermava due minuti in quella stazione e proseguiva per Madrid.
– Cosa prendiamo? – chiese Pazzini. Si era tolto il cappello da baseball e lo aveva messo sul tavolo.
– Fa piuttosto caldo, beviamo una birra – rispose Cassano. Poi si rivolse verso la tenda e mormorò “Dos cervezas”. Una donna si affacciò sulla soglia.
– Grandes? – chiese la donna.
– Sì. Due grandi.
La donna portò due bicchieri di birra e due sottocoppe di feltro. Mise sul tavolo le sottocoppe di feltro e i bicchieri di birra e guardò Cassano e Pazzini, che intanto guardava verso la fila lontana di colline. Sotto il sole erano bianche, e i campi erano bruni e riarsi.
–Sembrano elefanti bianchi – disse Pazzini
– Non lo so, non ne ho mai visto uno – rispose Cassano bevendo la sua birra.
– No, non potresti averlo fatto.
– Potrei sì – disse Cassano – Il semplice fatto che tu lo dica non prova nulla.
Pazzini guardò la tenda di bambù.
– Ci hanno dipinto qualcosa sopra Cosa dice?
– Anis del Toro. È una bibita.
– Perché non l’assaggiamo?
– Senta! – gridò Cassano attraverso la tenda. La donna uscì dal bar.
– Quattro reales – disse cercando di imitare un accento italiano.
– Vogliamo due Anis del Toro – disse Cassano.
– Con agua?
– Lo vuoi con l’acqua?
– Non so – rispose Pazzini – È buono con l’acqua?
– Buonissimo.
– Li vuolete con agua? – chiese la donna.
– Sì, con l’acqua.


Continua a leggere su Valderrama

Potrebbe interessarti anche