Pil e Borse, perché non crescono di pari passo

La crescita del Pil è uno dei fattori che spinge le valutazioni delle azioni, ma la correlazione tra questi due fattori non è perfetta. Bisogna tenere conto del grado di apertura dell’economia e del peso delle aspettative

Borsa Giappone

Un uomo passeggia davanti alla Borsa di Tokyo

Kazuhiro NOGI / AFP

17 Luglio Lug 2017 1059 17 luglio 2017 17 Luglio 2017 - 10:59
WebSim News

Qual è l’effetto del Pil sui mercati azionari? In generale si pensa che la crescita di quest’ultimo abbia un effetto positivo sul valore delle azioni nel lungo periodo. L’ipotesi su cui è basata la teoria è piuttosto semplice: maggiore crescita equivale a maggiori profitti per le aziende, che a loro volta equivalgono a migliori valutazioni azionarie.

Come tutte le teorie, anche questa ha dei meriti nel descrivere la realtà ma è lontana dalla perfezione.Certamente la crescita del Pil è uno dei fattori che spinge le valutazioni delle azioni, ma la correlazione tra questi due fattori non è perfetta.

Nel lungo periodo ci sono altri elementi che possono impedire alla crescita di influenzare le valutazioni. Bisogna tenere, per esempio, in considerazione il grado di apertura dell’economia: oggi operano moltissime società multinazionali la cui performance è difficilmente collegabile con l’attività economica di un solo Paese. Parte della crescita del Pil è inoltre dovuta alle nuove aziende, il cui risultato non influenza in maniera diretta l’andamento dei mercati azionari, visto che queste aziende non sono quotate.

Bisogna poi considerare l’importanza delle aspettative.

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Se guardiamo all’effetto del Pil sui mercati azionari, in generale si pensa che la crescita di quest’ultimo abbia un effetto positivo sul valore delle azioni nel lungo periodo. Ma come tutte le teorie anche questa ha dei meriti nel descrivere la realtà ma è lontana dalla perfezione

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