Il trucco migliore per imparare qualsiasi cosa

Imparare ad apprendere: è il punto di inizio per ogni azione, per ogni carriera, per ogni attività umana. Il modo migliore, dicono gli scienziati, è quello di sezionare la materia, suddividerla, assorbirla pezzetto per pezzetto

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Dia Dipasupil / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

20 Luglio Lug 2017 0835 20 luglio 2017 20 Luglio 2017 - 08:35
Tendenze Online

Imparare a imparare, questo è il problema. Non è una tautologia logica, né un circolo vizioso: l’apprendimento, per fortuna, è un fatto naturale dell’essere umano. Il problema è che, come tutte le cose dell’essere umano, è difettoso. Richiede impegno, energia e, se si è superata l’età dell’infanzia, anche molta volontà. Certo, come diceva già Aristotele, l’uomo è mimeticissimo: vede, imita, apprende. Ma non basta. Occorre anche sapere dove imparare, quando farlo e soprattutto come.

La risposta, allora, può essere questo trucchetto scovato da quei mattacchioni del World Economic Forum. Come dimostra una ricerca di Stanford (ma ci voleva davvero una ricerca di Stanford?), sembra che pensare a imparare aiuti a imparare. Cosa significa? Semplice: secondo un esperimento, gli studenti che studiano preparandosi un piano, con tanto di scadenze e tabelle di marcia (razionali, non campate per aria), riescono a ottenere risultati migliori e in tempi più brevi rispetto a quelli che, al contrario, studiano di seguito, pagina dopo pagina, quello che è in programma.

Può sembrare assurdo, ma nelle università americane un esempio di buon senso, piuttosto banale, come questo può sembrare addirittura rivoluzionario. Secondo gli scienziati immaginare il risultato che si vuole ottenere aiuta, in qualche modo, a ottenerlo. Non è pensiero magico, è solo una cosa ovvia del cervello umano. Prima di ottenere, bisogna prefigurare. Per questo chi sogna una vita felice, spesso, riesce anche a viverla.

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