Guida per difendersi dalle foto spettacolari e ingannevoli su Instagram

Ecco un account, "You Did Not Sleep There" che fa piazza pulita di una moda piuttosto ridicola: le foto di persone che fingono di aver dormito in luoghi impraticabili e pericolosi

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da Instagram (part.)

21 Luglio Lug 2017 0816 21 luglio 2017 21 Luglio 2017 - 08:16
Tendenze Online

Arriva l’estate. E insieme all’estate arrivano le insopportabili fotografie su Instagram degli amici in vacanza in posti lontani. È la #wanderlust, cioè il “desiderio di vagare” per la Terra, scattarsi foto e postarle sui social. Più che un viaggio di formazione, è solo un fenomeno di imitazione globale che riduce la realtà ad hastag. Ma non bastasse questo, c’è un altro problema (forse più grave): molte delle immagini, oltre a essere insopportabili, sono finte. Nel senso che raccontano una storia non vera.

La missione di You Did Not Sleep There è proprio questa: denunciare le fotografie ingannevoli di instagrammer pseudo-avventurosi che, per un pugno di like in più, fingono di passare la notte in luoghi pericolosissimi e, dal punto di vista gravitazionale, piuttosto precari. Questo è un esempio:

I call this one "The Influencer". #youdidnotsleepthere • photo @jeffjohnson_beyondandback

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Lo ha inventato Luisa Jeffery, canadese di 28 anni, che colpita dall’impudenza di certi instagrammer, ha deciso di rivelare a tutti la verità. Anche se molte fotografie sono molto ben riuscite, dice, nessuno potrebbe (e soprattutto dovrebbe) dormire in quelle condizioni. Lo spiega in una bella intervista a Field Mag: “Ero andata in viaggio sul Grand Canyon con degli amici e varie tende”. Uno di loro, continua, “ha proposto di piantare la tenda in un luogo pericoloso. Così potevo fare loro una foto. Ero stupita, ma mi hanno risposto che lo fanno in tanti”. Per Luisa è stata un’epifania: non aveva mai visto niente di più ridicolo.

“Quando sono tornata a casa ho cominciato a dare la caccia alle foto ingannevoli su Instagram”. Inutile dire che ne ha trovate tantissime. Insieme ad altri account come “You Did Not Eat That” e “You Did Not Skate There”, ha potuto aggiungere il suo piccolo contributo al sano debunking quotidiano in rete.

Literally down under. #youdidnotsleepthere • photo @joshgriggs_

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Slip n' die. #youdidnotsleepthere • photo @sondreforsell

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It's like.... what even is this? #🙄 #youdidnotsleepthere • photo @i_markian

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New followers, same bull. #youdidnotsleepthere • photo @travisburkephotography

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