M5S

Sei Cinque Stelle e pro Vaccini? Il Movimento ti zittisce

Nonostante sia la settimana decisiva per il decreto vaccini, i Cinque stelle preferiscono far tacere gli esponenti che più in questi mesi si sono spesi per affermare la posizione ufficiale provax dei pentastellati. Per non perdere voti, meglio mantenere una certa ambiguità

Grillo

Beppe Grillo (FILIPPO MONTEFORTE/AFP)

26 Luglio Lug 2017 0822 26 luglio 2017 26 Luglio 2017 - 08:22

Dopo il via libera del Senato, alla Camera si corre per approvare il decreto sull’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione a scuola. Non c’è molto tempo, tant’è che il governo avrebbe intenzione di porre la fiducia. Ci si aspetterebbe un Movimento cinque stelle in trincea, polemico e desideroso di dichiarazioni sui temi vaccinali, avendone fatto uno dei cavalli di battaglia e presentato una proposta di legge che predilige la formula della raccomandazione a quella governativa dell’obbligatorietà. E invece si preferisce il silenzio, o mantenere una certa ambiguità e far tacere gli esponenti che più in questi mesi hanno lavorato per affermare la posizione ufficiale provax dei pentastellati.

Come la senatrice Elena Fattori, biologa ed esperta di vaccini, che insieme all’eurodeputato cinquestelle Piernicola Pedicini, specializzato in fisica medica, ha coinvolto l’immunologo italiano di stanza negli States Guido Silvestri per eliminare l’antivaccinismo dilagante nel Movimento e redigere una volta per tutte un documento sulla strategia del partito sulla prevenzione vaccinale. «Al momento non rilasciamo dichiarazioni», risponde al telefono la senatrice, che in questi mesi però si è spesa molto per ribadire l’utilità dei vaccini come «obbligo morale per proteggere i propri figli e quelli degli altri», criticando anche studi cult degli antivaccinisti come quelli di Antonietta Gatti e Stefano Montanari. Mentre dallo staff comunicazione dei Cinque stelle si cerca di dissuadere dalle interviste alla Fattori, proponendo nomi “più in linea” come quello della deputata Paola Taverna.

Il documento sui vaccini del M5s elaborato da Silvestri prevede un programma nazionale di vaccinazioni basato sul principio della “raccomandazione” con una implementazione per fasi. In caso di calo delle coperture vaccinali sotto una certa soglia, però, si arriva all’introduzione di misure coercitive, come l’obbligo di vaccinazione per l’ammissione a scuola. Insomma, niente obblighi generali ma i vaccini non si mettono in discussione.

Ma il nuovo corso proscienza nel Movimento forse non paga. I vaccini sono la nuova patata bollente del dibattito politico, come l’immigrazione. Meglio non scomodarli troppo. D’altronde si è preferito non nominare i vaccini neanche nel programma Salute del Movimento, nonostante ci sia stato un cambio di passo. È stata Elena Fattori ha ricordare come lo stesso Beppe Grillo abbia «cambiato idea sui vaccini». Persino Paola Taverna, che in tv sosteneva fino a qualche anno fa la correlazione tra vaccini e autismo, ha detto che il M5s «è a favore al 100% delle vaccinazioni». Ma forse è meglio non sbandierarla ai quattro venti questa posizione. Anche perché se una posizione ufficiale c’è, tra i portavoce in Parlamento c’è ancora chi sostiene i medici antivaccinisti e l’inesistente correlazione tra antimorbillo e autismo (certificata ora anche dalla Cassazione). Tant’è che Guido Silvestri qualche mese fa ha chiesto al Movimento di sconfessare «chi dice bestialità antiscientifiche» e sul blog di Grillo è apparso un post di chiarimento.

I vaccini sono la nuova patata bollente del dibattito politico, come l’immigrazione. Meglio non scomodarli troppo e mantenere una certa ambiguità

Ma dopo aver raccolto i voti dell’antiscienza, dicono i più informati, ora i Cinque stelle rischiano troppo se cambiano posizione sul tema. Meglio tenere col freno a mano la frangia proscienza dunque, e navigare nell’ambiguità, aspettando che il decreto vaccini venga approvato per poi criticarlo come imposizione del governo, senza avviare una discussione seria e informata.

Anche perché quando la senatrice Elena Fattori ha presentato in Senato con Guido Silvestri e l’associazione “Io Vaccino” un ordine del giorno per promuovere le campagne informative sui vaccini contro la disinformazione da social, “osando” postare su Facebook un selfie con Alice Pignatti, presidente di “Io Vaccino”, la base antivaccinista le si è rivoltata contro.

Con commenti di questo tipo: «In passato ho votato m5... Per me avete chiuso! Lega forever!»; «I 5 stelle si sono rivelati un bluff»; «Siete quasi peggio di chi ha proposto questo decreto indegno e antidemocratico...dite come la pensate veramente... sareste più coerenti...»; «Ero per il M5S, ma ho cambiato idea da quando sono diventati ambigui»; «Elena Fattori ha fatto perdere molti punti ai 5 stelle»; «Il mio voto non lo avrete più. E non sarò la sola state certi ci vediamo al voto di dicembre #maipiuM5S»; «Bella gente con cui selfarsi. Il prossimo con Burioni per cortesia»; «Questa NON è la linea del M5S, sei l’unica parlamentare che sento parlare così!! Sei stata eletta come PORTAVOCE ricorda!! Forse sarà il caso di andartene dai tuoi amici del PD!!».

Qualcuno fa anche i conti in chiave elettorale: «Su questo argomento perderete molto. Basti considerare 800mila bambini non vaccinati o parzialmente vaccinati, contate i genitori e altri familiari. Contate poi le persone di buon senso che sono per la #LIBERTÀ. Contate poi i medici, gli avvocati, gli infermieri, i professori e personale ATA, con famiglie ed assistiti a seguito. Quanti voti sono? Oggi vi fregano in aula con la maggioranza e domani vi fregano alle elezioni con i numeri persi. Perché su questo argomento avete paura di dubitare, di indagare? State riconsegnando il governo a Renzi». Ma qualcuno che appoggia la linea provax c’è anche: «Grazie, sospiro di sollievo. Almeno una buona parte di complottari antivax andranno a fare figure da ignoranti lontani dal movimento cosi da non screditarci più».

Potrebbe interessarti anche