Rabbia anti-vaxx: adesso non vogliono far vaccinare nemmeno i cani

Succede a Brooklyn (e dove se no?): il delirio degli anti-vaccinisti tocca estremi impensabili. Anche perché non si sono mai visti cani autistici, mentre il rischio di diffondere la rabbia è reale

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Frazer Harrison / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

3 Agosto Ago 2017 0825 03 agosto 2017 3 Agosto 2017 - 08:25

Quando si dice la coerenza. Sempre più veterinari di Brooklyn (è ormai conclamato: le peggiori idiozie vengono tutte dagli Usa) segnalano un dato allarmante: molti dei loro clienti non vogliono più vaccinare i cani. Prima o poi doveva succedere: la dottrina anti-vaxx non poteva dimenticarsi dei nostri amici a quattro zampe.

Mancano ancora gli endorsement delle star (Donald Trump non ha detto ancora nulla in proposito, ma – forse è significativo – è il primo presidente Usa che non ha cani alla Casa Bianca), ma come tutte le idiozie umane, anche questo nuovo fenomeno è destinato a crescere. Non stupisce, come spiega Amy Ford, del Veterinarian Wellness Center of Boerum Hill, che sia molto diffuso “nelle aree più abitate dagli hipster”. Non vogliono che vengano inoculati agenti chimici nei loro amati animali. Nemmeno se sono fatti apposta per salvare loro la vita.

Del resto, nonostante le convinzioni di alcuni di loro, è difficile dimostrare che i vaccini possano rendere i cani autistici. Prima di tutto, perché non si è mai visto un cane autistico. Poi, perché i vaccini non rendono autistici nemmeno gli esseri umani. Il vero problema, in realtà, è un altro: le malattie.

Pochi mesi fa, nel Bronx è scoppiata una leggera epidemia di leptospirosi, che ha colpito alcune persone e che è letale per i cani. Davvero i loro padroni vogliono lasciarli morire così? Per non parlare del cimurro, dell’epatite e della rabbia. Tutte cose molto simpatiche che grazie alle vaccinazioni possono essere tenute sotto controllo.

I cani, nonostante i loro padroni siano convinti del contrario, non sono esseri umani. “I miei clienti”, spiega un veterinario, “hanno abitudini piuttosto diverse dalle nostre”. Le normali forme di prevenzione non funzionano: “Amano andare nello sporco, mangiano escrementi, sono esposti molto più di noi ai batteri”. Ma certe persone queste cose non le capiscono più.

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