Forse sei meglio di quel che credi: come combattere la Sindrome dell’impostore

È una forma di insicurezza che porta le persone a svalutarsi e a pensare che le cose buone che gli capitano o non siano meritate o siano frutto della fortuna. Non è grave, perché indica capacità di autocritica. Ma sul lavoro può essere un ostacolo

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di: Wes Peck (da Flickr)

9 Agosto Ago 2017 1024 09 agosto 2017 9 Agosto 2017 - 10:24
Tendenze Online

Quando ottieni un successo lavorativo ti senti fuori posto? Pensi sempre che gli altri ne sappiano più di te? Cerchi di non offrire consigli o pareri perché “in fondo non devo dire niente d’interessante”? I complimenti ti imbarazzano e non sai come comportarti quando ne ricevi?

Va tutto bene, semplicemente forse soffri un po’ di “Sindrome dell’impostore”, ovvero una forma di insicurezza che porta le persone a svalutarsi e a pensare che le cose buone che gli capitano o non siano meritate o siano frutto della fortuna. È l’altro specchio del cosiddetto “Effetto Dunning Kruger” ovvero quando una persona tende a sopravvalutare le proprie capacità e si crede in grado di poter dire la sua in ogni situazione.

La Sindrome dell’impostore può essere un fastidioso freno alle nostre capacità, ma non è niente di grave, anzi, vuol dire che siamo personecapaci di autocritica, che non è poco. Tuttavia può diventare un problema sul lavoro e nella vita di tutti i giorni, perché la gratificazione è un fondamentale alleato per fare sempre meglio.

Ecco qualche consiglio per cercare di gestirne gli effetti e… avanti a testa alta!

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