Sei consigli (scomodi) per cambiare vita davvero

Un buon inizio è concentrarsi sulle abitudini, non sui singoli eventi. Inoltre è meglio comportarsi come se si avesse già fatto il cambiamento voluto

Neymar

Neymar con la nuova maglia del Paris Saint-Germain (bertrand GUAY / AFP)

(bertrand GUAY / AFP)

25 Agosto Ago 2017 1430 25 agosto 2017 25 Agosto 2017 - 14:30
Tendenze Online

Qualche anno fa ho letto un articolo sul Corriere della Sera secondo il quale una ricerca aveva dimostrato che sotto l’ombrellone, in vacanza, due italiani su tre pianificano di cambiare vita. Moltissimi sono coloro che non sono per niente soddisfatti della loro situazione, ma pochissimi cambiano – e ancora meno mantengono quel cambiamento fino in fondo. Lavoro ormai da più di dieci anni come Coach e ho visto tutti i cambiamenti possibili di una persona – il cambiamento è duro, e ha bisogno di regole rigide per potere essere fatto con successo.

1. Identifica il tuo “perché” – cambiare fa schifo. Sì esatto: siamo creature di abitudine e odiamo il cambiamento. Desideriamo profondamente il risultato che ci regala, ma odiamo il processo: per questo pochi lo fanno. Tutti vogliono avere un corpo sano e in forma, ma pochissimi vogliono sottoporsi al cambiamento necessario: dieta e tanto esercizio fisico. Quando vogliamo cambiare lo facciamo con ragioni sbagliate e quindi il cambiamento dura poco. a) Il cambiamento per avere toccato il fondo del barile: quelli che cambiano perché non ce la fanno più non hanno una direzione precisa e spesso ricadono in una situazione simile: stesso lavoro in un’azienda diversa, stessa relazione tossica con un partner diverso. Il “perché” deve essere positivo: devi capire qual è la Visione del tuo futuro desiderato, vale a dire la persona che vuoi diventare. In questo modo hai una direzione precisa e quantomeno sai quali decisioni prendere. b) Il cambiamento “anno nuovo vita nuova”: è il cambiamento spinto da emozioni positive ma di brevissima durata, come l’entusiasmo: come quelli che vedono arrivare un nuovo anno e decidono finalmente di cambiare. Se però sei spinto dall’entusiasmo e da una data artificiale, cosa succederà quando ti troverai in difficoltà in un piovoso mercoledì pomeriggio di febbraio con un cambiamento ancora da fare e le solite abitudini che ti offrono una soluzione veloce? La motivazione al cambiamento deve essere profonda, ci deve essere un progetto di vita studiato un qualsiasi giorno dell’anno e messo in pratica quando sei pronto per partire, non quando sei di buonumore.

2. Fai un progetto a lungo termine – e non tornare indietro. Molti di noi sopravvalutano i risultati che possono avere in un cambiamento nel breve termine e sottovalutano i risultati che avranno nel lungo termine. Dopo qualche tempo, dopo le prime difficoltà, si arrendono e concludono che non si può fare. Cambiare ha bisogno di una strategia di lungo termine: stima il tempo e le risorse (mentali, fisiche, di denaro , ecc.) che ti servono per arrivare dove vuoi e poi moltiplicale per tre. Così non hai false aspettative, il cambiamento significa intraprendere una strada nuova, appassionante e autentica (se hai definito il tuo vero “perché”), che però è anche piena di intoppi perché non sei ancora abituato a percorrerla.

Quello che produce i risultati più importanti nella nostra vita sono le nostre abitudini, perché moltiplicano il vantaggio – o lo svantaggio – di azioni ripetute nel tempo. Le abitudini ci offrono però sempre una ricompensa e la nostra mente non sceglie per efficacia ma per efficienza – quando la ricompensa è interessante, fa passare anche cattivissime abitudini

3. Concentrati sulle abitudini, non sui singoli eventi. Quello che produce i risultati più importanti nella nostra vita sono le nostre abitudini, perché moltiplicano il vantaggio – o lo svantaggio – di azioni ripetute nel tempo. Le abitudini ci offrono però sempre una ricompensa e la nostra mente non sceglie per efficacia ma per efficienza – quando la ricompensa è interessante, fa passare anche cattivissime abitudini. Chiediti quali sono le abitudini fondamentali che devi modificare e quali devi creare, per vivere il cambiamento desiderato. Sarà difficile cambiarle ma c’è una buona notizia: una volta allenate, renderanno quel cambiamento naturale e per te a quel punto sarà molto più difficile tornare alla vecchia vita.

4. Smetti di raccontarti storie. Viviamo in una società che promuove il pensiero mediocre: prova a dire a venti persone che vuoi cambiare vita, che hai un progetto, che hai un sogno da realizzare e vedrai cosa succede: anche le persone più vicine a te, invece di supportarti, ti metteranno i bastoni tra le ruote e ti diranno che non ce la farai e che tanto “vai bene così”. Tu ti stai raccontando la stessa cosa: devi cambiare pensiero o non cambierai mai. La vita che hai in questo momento è il frutto di tutte le decisioni e le routine che hai messo in moto fino adesso, più qualche colpo di fortuna e, naturalmente, di sfortuna. La tua nuova vita richiede la stessa cosa: se però non ci credi non lo farai mai. Nutriti delle storie di chi ha già cambiato nel tuo settore, assorbi le loro strategie, personalizzale e parti, notando ogni minimo successo della tua strategia: sarà la chiave per cambiare le tue convinzioni sul cambiamento.

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Smettila di dire: “non ho tempo”. Se non prendi il controllo della tua agenda, non cambierai mai

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