Internet e viaggi, le lamentele più ridicole scritte dai turisti

La recensione è ormai un’arte. Ogni avventore si improvvisa giudice: dà punteggi ai ristoranti, agli alberghi e ai resort. A volte è severo, a volte benevolo. Certe volte ancora, però, ridicolizza se stesso

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JAIME REINA / AFP

30 Agosto Ago 2017 0830 30 agosto 2017 30 Agosto 2017 - 08:30

Il problema non sono i turisti: sono i loro commenti. Da quando è diventato possibile rilasciare impressioni, opinioni, recensioni, i viaggiatori non hanno perso occasione per rovinare un po’ di reputazioni in giro. A volte si trattava di quelle di albergatori, ristoratori e tour operator considerati non all’altezza delle aspettative. A volte, invece, a essere rovinate, erano proprio quelle dei loro autori, i turisti. Il motivo? La qualità del commento stesso. Chi si lamenta perché in Spagna, nell’ora della siesta, trova tutti i negozi chiusi, non rivela molta scaltrezza. E chi se la prende perché “nel mare c’erano tanti pesci” e non era stato avvertito, be’, supera ogni fantasia.

Le recensioni sono uno strumento buono, utile e interessante. Ma come per la vita offline, occorre sempre prestare attenzione a chi le rilascia. In rete ci sono tantissimi esempi di stroncature così ingenue da ridicolizzare più chi le fa che chi le riceve. Turisti confusi, un po’ ignoranti, incapaci di comprendere le differenze tra Paese e Paese.

Le più divertenti sono state raccolte qui. Ne hanno tratto una simpatica infografica:

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