Darwin aveva ragione: l’evoluzione è viva e continua anche oggi

Uno studio sul patrimonio genetico degli inglesi ha dimostrato che anche negli ultimi 2000 anni (un periodo di tempo ridottissimo in termini genetici) si sono registrate modifiche evolutive nella popolazione

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GEOFF CADDICK / POOL / AFP

31 Agosto Ago 2017 0830 31 agosto 2017 31 Agosto 2017 - 08:30
Tendenze Online

L’evoluzione non è ferma. Anzi, è continuata anche negli ultimi secoli, modificando alcuni tratti (minimi) della popolazione. Lo ha scoperto un gruppo di scienziati, guidati da Jonathan Pritchard dell’università di Stanford, che ha lavorato al progetto Uk10k, con cui vengono raccolti e analizzati i dati genetici di 10mila cittadini britannici. Risultato? Gli inglesi di oggi sono diversi, dal punto di vista evolutivo, rispetto a quelli di 2000 anni fa. È interessante in modo particolare perché il tempo considerato è, dal punto di vista biologico, molto ristretto. E dimostra che anche con un centinaio di generazioni si possono individuare modifiche evolutive interessanti.

In cosa sono cambiati? Uno degli aspetti più evidenti è la tolleranza al lattosio, cioè la capacità di digerire lo zucchero nel latte anche in età adulta, diffuso in modo particolare nelle popolazioni europee. A governare questo processo è un enzima che, di solito, raggiunta la vita adulta, viene “spento” da un gene. Esiste però una variante del gene in questione (allele) che, al contrario, lo tiene funzionante, e rende possibile, anche da adulti, mangiare latte e formaggio. È un’innovazione che è emersa, secondo gli studi, tra 10mila e 5mila anni fa. Un istante, in temini evolutivi. In termini storici, invece, ha comportato l’esistenza di uno stile di vita basato sull’allevamento dei bovini (e degli ovini) e sul consumo di latte. In Inghilterra l’allele in questione ha conosciuto una particolare fortuna, secondo le analisi, negli ultimi duemila anni. Si è diffuso con grande velocità, aiutato dal vantaggio evolutivo enorme che comportava (cioè la possibilità di nutrirsi delle proteine del latte senza soffrire per il lattosio).

Un altro aspetto riguarda la prevalenza degli occhi blu e dei capelli biondi. Più che un effetto dell’ambiente, hanno concluso gli scienziati, è una conseguenza delle preferenze sessuali delle antiche popolazioni anglosassoni. Associati a questi due tratti (lattosio e colori chiari) c’è un altro aspetto: la statura. In media i britannici di oggi sono più alti anche perché la selezione genetica è stata molto netta. Non solo. Gli scienziati hanno ravvisato anche modifiche che continuano e prolungano alcune spinte evolutive molto più antiche, in particolare riguardanti le dimensioni della testa dei neonati (sempre più grandi) e quelle, di conseguenza, dei fianchi delle donne (sempre più larghi). Sono aspetti che si sono imposti anche in un arco di tempo ristretto.

Insomma, come dice l’Economist, se messi a confronto con gli inglesi di 2000 anni fa, i britannici attuali si presentano molto diversi: più alti, con teste più larghe e tolleranti al lattosio. Non solo. All’epoca gli abitanti dell’isola avevano combattuto e perso contro i romani, diventando parte dell’impero. I loro discendenti, al contrario, hanno votato per uscire dall’Europa. Forse sono cambiati anche lì.

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