Da chi copia Wes Anderson? Da Kubrick (e non stupitevi)

Anche se i due registi sembrano lontanissimi per stile e tono, in realtà Anderson ruba tantissimo dai film del regista statunitense-naturalizzato-britannico, almeno in termini di tecnica. E conta molto

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27 Settembre Set 2017 0800 27 settembre 2017 27 Settembre 2017 - 08:00

“Kubrick? È uno dei miei punti di riferimento, uno dei miei preferiti”. Lo dice Wes Anderson. Ma è anche una confessione: i due registi hanno molto in comune. Nel senso che il secondo ha preso tante cose dal primo. “Quando sto girando un film non mi accorgo se sto rubando qualcosa, e da chi. Ma quando è finito, lo considero una cosa mia e dimentico tutti i miei debiti. Ma riconosco di essere influenzato da Kubrick”.

E dove, di grazia? Lo spiega bene questo video. I due registi all’apparenza sembrano abitare su due pianeti diversi. Il primo è noto per film complessi, difficili, grandi dal punto di vista visivo, narrativo, di pensiero. Anderson si balocca in un mondo simmetrico e colorato, con storie simil-commedie, bizzarre e dal tocco leggero.

Eppure si incontrano: le prospettive in prima persona, il gioco (che piace a entrambi) di mostrare le cose viste attraverso buchi e fessure, le mosse della telecamera, cioè il gioco raffinato e invisibile degli zoom e dei tagli. Lo si capisce: è una questione tecnica, che pu appassioanre solo gli specialisti, forse. Ma che rivela, a chi avesse la pazienza di approfondirla, un universo nuovo. Quello in cui Kubrick e Anderson sono sullo stesso pianeta.

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