Alla scoperta del risk management, questo sconosciuto

Nella vita quotidiana, così come negli investimenti, saper calcolare qual è il rischio di una nostra mossa è fondamentale. In finanza, per evitare scelte irrazionali o emotive, il risk management serve a delineare degli scenari di rischio e a calibrare i portafogli di investimento equilibrati

Funambolo Petit

Un’esibizione del funambolo Philippe Petit da Gerusalemme Ovest a Gerusalemme Est, nel 1987

AFP PHOTO SVEN NACKSTRAND

29 Settembre Set 2017 1400 29 settembre 2017 29 Settembre 2017 - 14:00
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Controllare il rischio è qualcosa che facciamo continuamente, nella nostra routine, spesso in modo inconscio. A maggior ragione cerchiamo di calcolarli quando ci troviamo davanti a decisioni di vita cruciali, come cambiare lavoro o avere dei figli. Il problema è che spesso la nostra valutazione del rischio non è del tutto precisa o razionale. Vale anche per gli investimenti: gli studi di finanza comportamentale studia proprio tutte le distorsioni psicologiche che possono influenzare le decisioni dell’investitore. Il risk management serve proprio a mantenere il livello di rischio sotto controllo, il che vuol dire scegliere l’equilibrio tra obiettivi e perdite potenziali più adatto al carattere, alla situazione economica e agli obiettivi delle persone. Questo processo consiste in varie fasi e si svolge su vari livelli: lo segue l’investitore quando decide di investire con una società o lo segue il gestore del portafoglio durante la sua attività quotidiana.

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Il risk management serve proprio a mantenere il livello di rischio sotto controllo, il che vuol dire scegliere l’equilibrio tra obiettivi e perdite potenziali più adatto al carattere, alla situazione economica e agli obiettivi delle persone

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