Grande scoperta: quando piove siamo più tristi, quando è bello siamo più contenti

Un altro caso di scienza che certifica certezze: stavolta con l’aiuto di milioni di post sui social network, incrociati con i dati meteorologici, si è arrivati a una conclusione statistica, che sancisce la verità di una cosa che sapevamo già tutti

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da Flickr, di DLG Images

29 Settembre Set 2017 0800 29 settembre 2017 29 Settembre 2017 - 08:00
Tendenze Online

Più che altro, è una certificazione di ciò che si sapeva già: il tempo influisce sul nostro umore. Finora era un dato sperimentale. Tutti, nella vita, si sono sentiti un po’ più malinconici con la pioggia e il freddo e tutti, al contrario, si sono sentiti allegri e spensierati senza motivo in una bella e calda giornata di sole. Adesso, con l’arrivo dei social network, si può dire che la scienza ha raggiunto una qualche forma di certezza: il meteo influisce sul nostro umore. Lo racconta anche Quartz.

Analizzando le espressioni social di milioni di utenti di Facebook e Twitter, e confrontandole con i dati meteorologici di tutti i luoghi considerati, l’economisti ambientale Patrick Baylis, della Stanford University, è arrivato a questa definitiva e incredibile conclusione: sui social la gente si lamenta di più quando il tempo è brutto, ed esprime sentimenti più gioiosi quando ci sono belle giornate.

Il suo lavoro si era posto l’obiettivo di rispondere almeno a tre domande: esiste un collegamento tra meteorologia e sentimenti umani. Risposta: sì. E allora, se è vero, questo collegamento affiora anche in contesti non legati al tempo? Risposta: eccome. E infine: quanto è grande l’influenza del tempo sull’umore delle persone, in confronto ad altri eventi (disastri naturali, pessime notizie)? Enorme.

Secondo le ricerche, che hanno setacciato almeno 3,5 miliardi di post (tra tweet e post di Facebook) scritti in un periodo di tempo compreso tra il 2009 e il 2016, l’influsso del brutto tempo sull’umore delle persone è paragonabile, più o meno, a quello di un terremoto o di un attacco terroristico. Basta poco, insomma, per farci arrabbiare.

Il merito di questa ricerca, insomma, è quello di dare un fondamento statistico affidabile a una sensazione, una quasi certezza, nota a tutti. Se piove, è più facile essere di cattivo umore. Se c’è il sole, si sta meglio. Adesso è una verità.

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