Tu sai fare la spesa, il Milan no (e ha buttato 200 milioni di euro)

Il Milan ha investito 200 milioni di euro senza sapere quello che stava comprando. E i risultati, brutti, si vedono

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MIGUEL MEDINA / AFP

2 Ottobre Ott 2017 0800 02 ottobre 2017 2 Ottobre 2017 - 08:00

Se vai al supermercato a fare la spesa cerchi di comprare tutto ciò che ti serve: se vuoi la pasta, compri la pasta, se vuoi dei biscotti compri dei biscotti. Insomma, sai cosa vuoi, sai cosa compri. In qualche modo riesci a organizzare il tuo portafogli scegliendo cosa è giusto comprare e cosa no e ti lasci, magari alla fine, la possibilità di sorprendenti. Non è stato così, purtroppo, per il mercato del Milan che ha investito 200 milioni di euro senza sapere quello che stava comprando. E i risultati, brutti, si vedono.

Prendi una proprietà nuova, cinese, per la prima volta nel mondo dello sport, una cordata che è un insieme di soldi che arrivano da fondi differenti, mettici un gruppo di dirigenti inesperti per il ruolo che devono ricoprire, saccenti, presuntuosi come Mirabelli e Fassone, un allenatore di fascia media con idee di calcio belle ma poco concretizzabili, e una squadra nuova, con undici nuovi innesti e con il colpo dell’estate, Leonardo Bonucci, che, dicono, avrebbe dovuto spostare gli equilibri. Ecco, avete ottenuto la spesa del Milan che quest’estate ha speso 200 milioni ma ancora non ha capito che tipo di giocatori ha comprato.

Se Bonucci è stato un flop, perché ragazzi, dai, fino adesso è stato un flop sia in campionato che in Europa League, non si può dire meglio di Biglia, ne di Borini, Cahlanoglu, Musacchio e Rodriguez. Mettiamoci la sfortuna per aver perso per infortunio Andrea Conti, uno dei pochi acquisto azzeccati e di prospettiva, rimangono solo Kessie, Kalinic e Andre Silva che finora, con alti e bassi, non hanno sfigurato. Ma quando spendi 200 milioni le aspettative sono alte, altissime. Prendete ad esempio il PSG, che con 200 milioni (222 precisamente) ha acquistato un solo giocatore, non undici, uno, e di nome fa Neymar. Dal PSG non ci si aspetta altro che la vittoria del suo campionato e quanto meno una finale di Champions League che se non arriverà sarà ovviamente un insuccesso.

Ma quando spendi 200 milioni le aspettative sono alte, altissime. Prendete ad esempio il PSG, che con 200 milioni (222 precisamente) ha acquistato un solo giocatore, non undici, uno

Per il Milan gli obiettivi erano un po’ più bassi: la squadra in costruzione e la nuova società hanno fatto si che l’asticella fosse posizionata sul quarto posto in campionato, che significa ingresso diretto alla prossima Champions League, e sull’arrivo nelle battute finali dell’Europa League. Tutto ancora possibile, certo, ma se nelle partite importanti (Sampdoria, Lazio e Roma) perdi per 2-0 senza alibi, forse, in questa squadra, c’è qualcosa che non funziona.

Serve tempo? Certo. E l’ombra di Carlo Ancelotti, libero dopo l’esonero dal Bayer Monaco, è un peso psicologico enorme per Montella che dovrà risolvere molti, troppi problemi della squadra. Il primo su tutti capire se davvero Bonucci sposta gli equilibri: a favore o contro il Milan? Perché fino adesso quello che definiscono il miglior difensore del mondo è rimasto in tribuna. Ma chiariamo una cosa Bonucci è uno dei migliori registi difensivi del mondo ma non è mai stato, e mai lo sarà, un marcatore, uno che vince gli uno contro uno. No. Al Bari era Ranocchia a fare questo lavoro, alla Juve e in Nazionale Barzagli e Chiellini. Quindi saranno Musacchio e Romagnoli a fare da guardia a Bonucci? Per adesso non è bastato. E probabilmente non basterà. E nonostante siano passate solo sette giornate in molti si chiedono, ma il Milan? Dov’é?

Serve tempo. Ma dopo che hai fatto la spesa e torni a casa e non vedi l’ora di toglierla dai sacchetti per vedere cosa hai comprato, per assaporare nuovi prodotti o per lasciarti sorprendere da quella sorpresa che ti sei lasciato per ultima ma poi ti rendi conto che tutto quello che hai preso è solo una grande illusione, è solo una grande finzione perché ti sei lasciato trasportare dal momento, da altri fattori che ti hanno condizionato e non importa se hai speso 200 milioni, ci rimarrai male comunque.

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