Quesiti linguistici

Qual è il genere dei Lego? Risponde la Crusca

Il nome LEGO è un acronimo ricavato dalle sillabe iniziali delle due parole danesi leg godt ovvero in italiano "gioca bene”. Ma la parola si deve usare al maschile o al femminile?

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Daniel LEAL-OLIVAS / AFP

7 Ottobre Ott 2017 0830 07 ottobre 2017 7 Ottobre 2017 - 08:30

Tratto dall’Accademia della Crusca

Il nome LEGO è un acronimo ricavato dalle sillabe iniziali delle due parole danesi leg godt ovvero in italiano "gioca bene”. Si tratta di un nome proprio di un prodotto (marchionimo) che, come spesso avviene, è usato anche come nome comune e quindi con la lettera minuscola. La lessicografia che registra la forma (ZINGARELLI, già dall’XI edizione del 1983, Palazzi-Folena, GRADIT, Sabatini-Coletti, Devoto-Oli) è concorde nel far risalire il suo ingresso in italiano al 1965, nel considerarlo sostantivo maschile invariabile e sostanzialmente nella definizione di “gioco infantile di costruzioni costituito da mattoncini a incastro, di plastica colorata, con cui si possono realizzare oggetti vari” (GRADIT). Nessuno dei dizionari specifica se il termine possa essere riferito al singolo mattoncino né fornisce esempi di contesto. Le uniche differenze tra le testimonianze dei dizionari di lingua riguardano il grado di apertura della vocale tonica e l’iniziale maiuscola o minuscola: è Lègo in tutte le edizioni di ZINGARELLI, lègo o légo in Palazzi-Folena, Légo in Sabatini-Coletti e légo negli altri vocabolari.

Resta comunque il fatto che la forma viene comunemente usata anche per indicare i pezzi del gioco, almeno presi nel loro insieme; e in questo senso si può aver a che fare con il lego, i lego o le lego.

Come alcuni dei nostri lettori suggeriscono e come pressoché ognuno di noi sa, per essere stato a suo tempo, o per essere ancora oggi, un appassionato “fruitore” del gioco, dietro al genere di lego stanno due possibili denominazioni: costruzioni (che è anche il nome dell’antenato di legno i cui pezzi non erano dotati degli incastri cilindrici) e mattoncini. Diamo il risultato di un semplice sondaggio in rete per quantificare il rispettivo peso di queste due forme: “i mattoncini lego” ha dato 56.500 risultati in italiano e “le costruzioni lego” 30.400 (7.9.2017). Nel sito dell’azienda – che così si autodefinisce “IL LEGO GROUP: LEGO Group è un’azienda privata a conduzione familiare con sede a Billund, in Danimarca…” – i singoli pezzi vengono chiamati sistematicamente mattoncini(bricks nella versione inglese) o parti (parts/pieces), specie se in riferimento a DUPLO, la versione del gioco per i più piccoli; l’insieme dei pezzi contenuti nella confezione è un set anche in italiano. La forma mattoncini nel sito è usata ben 1770 volte (tutte le ricerche indicate si sono svolte tra il 6 e l’8 settembre 2017), mentre costruzioni ha prodotto 655 risultati; la forma compare sia nella denominazione del prodotto proposto – “Scatola costruzioni creative LEGO®”, “Scatola delle costruzioni rosa LEGO® DUPLO® Tutto-in-Uno” – sia in riferimento all’operazione fatta per giocare e al suo risultato: “ogni tua costruzione è una creazione perfetta!”, “Tutte le costruzioni sono belle!”, “Scarica le idee per la costruzione gratuita e condividi i tuoi progetti creativi!”, “Carica e condividi le tue creazioni nella galleria. […] Condividi le tue costruzioni creative”.

La ricerca nello stesso sito delle sequenze proposte dai nostri lettori ha dato (come era prevedibile) esito negativo: la sequenza “il lego” ha prodotto 55 risultati tutti riferibili all’uso aggettivale inglese di lego davanti a un sostantivo (Il lego system, il lego police department…); analoga risposta, seppur molto meno produttiva, ha dato la ricerca di “le lego” i cui tre risultati sono costituiti per due volte dalla sequenza le LEGO® Friends, ovvero le cinque minidoll Andrea, Mia, Emma, Olivia e Stephanie, e da le LEGO® Power Functions. La ricerca di “i lego”, solo 6 occorrenze, ha restituito per 4 quattro volte la sequenza i LEGO games e in un caso i LEGO mindstorms: quindi, ancora un uso aggettivale. Ma un risultato è pertinente: quello che troviamo nella sezione “notizie” del sito, in un testo che pubblicizza un evento organizzato da un gruppo italiano attribuibile, quindi, a persone esterne all’azienda.

Vi aspettiamo il 25, 26 e 27 aprile a Latina presso il Museo di Piana delle Orme
Oltre 600.000 mattoncini e 2.000 minifigures, più di 100 baseplates da 48x48 disposte a formare un rettangolo largo 2,3m e lungo 11,8m per un totale di ben 27,3 m²: questi sono solo alcuni dei numeri che hanno generato 8 AFOLs (appassionati adulti di LEGO® [in inglese Adult Fan Of Lego, ndr]) che insieme hanno costruito il più grande diorama castle d'Europa ispirato alla saga "Il trono di spade". L'avventura è iniziata nei primi mesi del 2013 grazie alla passione in comune per i LEGO e la saga tv di Marco, Jonathan, Jody, Marcello, Maurizio, Luca, Manuel e Federico; ma non finisce qui perché i ragazzi sono ancora all'opera ed entro la fine di quest'anno promettono ulteriori sviluppi.

Se usciamo dai limiti del sito di LEGO le cose cambiano; da ricerche effettuate semplicemente “in rete” sembrerebbe proprio che l’uso del maschile plurale sia dominante; del resto come abbiamo già visto mattoncini (ma potrebbe essere anche pezzi o bricks usato in italiano al maschile) è una forma molto utilizzata in rapporto ai singoli elementi ed è probabilmente quella che “sta dietro” quest’uso.

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