Atlantia sta per acquisire Abertis mentre Mondadori cerca una fusione in Francia

L'editore di Segrate va Oltralpe per consolidare il settore magazine e cerca un operatore di simili dimensioni (Lagardere e Prisma Media). La società italiana pronta ad alzare la sua offerta a 18 euro in caso di una contro offerta da parte di Acs. Su Websim le 10 notizie finanziarie della settimana

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GIUSEPPE ARESU / AFP

GIUSEPPE ARESU / AFP

17 Ottobre Ott 2017 1540 17 ottobre 2017 17 Ottobre 2017 - 15:40
WebSim News

1) Si stringe il cerchio sull’offerta di Atlantia per la spagnola Abertis. Dopo il lancio ufficiale dell’Opa la scorsa settimana a 17 euro, si attende ora, entro il 19 ottobre, la risposta di Acs. Il presidente di quest’ultima, Florentino Perez, darebbe per scontato l’appoggio di CriteriaCaixa anche grazie alla generosa politica dei dividendi che avrebbe prospettato alla holding catalana. Secondo il quotidiano Expansion, Atlantia sarebbe pronta ad alzare la sua offerta a 18 euro per azione nel caso in cui dovesse materializzarsi una contro offerta da parte di Acs. Qualunque sarà l’esito, questa settimana metterà fine a molte settimane di speculazioni.

2) Le quotazioni del petrolio sono in rialzo e dopo la scorsa potrebbe mettere a segno una nuova settimana positiva. La settimana passata è terminata con un guadagno cumulato del 2,8% per il Brent e del 4,4% per il Wti. Due fattori di ordine geopolitico si aggiungono a quelli di ordine macroeconomico a sostegno degli acquisti:

- i timori di scontri tra esercito iracheno e peshmerga curdi nella delicata zona petrolifera di Kirkuk dove viaggiano ogni giorno circa 600mila barili di greggio;

- lo stop di Donald Trump all'accordo con l'Iran firmato dalla precedente amministrazione Obama (sotto sanzioni era sparito dal mercato 1 milionie di barili al giorno);

Dal canto suo, il quadro macro si presenta in progressivo miglioramento per effetto della crescente domanda mondiale e per la contemporanea riduzione delle scorte. Uno degli esperti più riconosciuti del mercato dell'energia, Gary Ross, si è azzardato a prevedere il Brent oltre 60 dollari/barile forse già entro la fine del 2017 e oltre quota 70 dollari entro 5 anni.

3) Non si fermano le voci sui tentativi di accordo tra Mediaset e Vivendi. Il conflitto prosegue ormai da più di un anno, dopo la mancata cessione di Premium nel luglio 2016. Il Biscione ha confermato, su sollecitazione della Consob che un tavolo è aperto con i francesi, ma il resto sono speculazioni. L’ipotesi più discussa vedrebbe Vivendi rilevare Premium a un valore più basso di quello concordato inizialmente. Premium verrebbe poi inserita nella Joint Venture oggi allo studio tra Telecom Italia e Canal+. Resta in dubbio se Vivendi, come parte dell’accordo, dovrà scendere sotto il 5% di Mediaset. Il titolo ha reagito positivamente alla notizia, ma le news sulla raccolta pubblicitaria ad agosto, ancora debole su base annua, hanno raffreddato l’entusiasmo degli investitori su Mediaset.

4) JP Morgan, uno dei più importanti istituti bancari del mondo, ha chiuso il terzo trimestre con numeri in solida crescita. L’utile per azione rettificato di 1,75 dollari contro stime di 1,65. In valore assoluto l'utile risulta in aumento del 7% a 6,73 miliardi. Fatturato netto in crescita del 3%. Tuttavia, i ricavi da trading hanno raggiunto quota 3,16 miliardi, un dato inferiore ai 3,18 miliardi stimati. Margine di interesse netto pari a 13,1 miliardi di dollari, in crescita del 10%, grazie all'impatto positivo dell'aumento dei tassi e della crescita del volume dei prestiti. Gli accantonamenti per la svalutazione dei crediti hanno raggiunto quota 1,5 miliardi di dollari, in crescita dagli 1,3 miliardi di dollari dell'anno precedente.

5) Ancora shopping in vista per Mondadori? L’editore di Segrate avrebbe allo studio operazioni di consolidamento nel settore magazine in Francia e che avrebbe affidato un incarico a Lazard per individuare le opzioni percorribili. L’obiettivo di Mondadori sarebbe quello di una fusione con un operatore di simili dimensioni (Lagardere e Prisma Media). Anche a seguito dei numerosi rumors di consolidamento, il titolo da inizio anno guadagna oltre l’85% ed è tornato su livelli che non vedeva dal 2011 (qui la nostra analisi tecnica del titolo).

6) Mondo TV, attiva nella produzione e distribuzione di media animati per ragazzi, ha comunicato che la sua controllata svizzera, Mondo TV Suisse, ha rinnovato l’accordo con Netflix, la società che gestisce il maggior servizio di video streaming a pagamento del mondo, per la licenza della serie TV YooHoo (qui tutti i dettagli). La notizia ha messo il turbo al titolo a Piazza Affari, facendogli fare un balzo di oltre il 7%, su livelli che non vedeva da inizio 2016. Quota 5 euro potrebbe essere già ben consolidata (per i dettagli della nostra analisi tecnica clicca qui). Nelle scorse settimane, le novità sui bond convertibili, l’uscita di Yin Wei e alcune controversie legali risolte hanno alleggerito il titolo di numerose ‘zavorre’, che gli hanno impedito di performare all’altezza di altri titoli PIR dell’indice STAR (qui la nostra analisi fondamentale).

7) Anche il gruppo Digitouch, specializzato nelle tecnologie di marketing a supporto delle vendite e della comunicazione, ha messo definitivamente da parte un ostacolo che ne ha forse penalizzato la performance negli scorsi mesi. La società ha comunicato ufficialmente aver chiuso la vertenza con Marketing Multimedia e Matteo Antonelli, relativa all’acquisto di Performedia, chiudendo in questo modo tutti i contenziosi aperti con gli ex soci della stessa Performedia (qui tutti i dettagli).

8) Tamburi Investment Partners non smette di fornire il suo supporto a Digital Magics. StarTIP, la controllata di TIP che ne raccoglie gli investimenti nel settore del digitale e dell’innovazione, ha esercitato quasi 500 mila Warrant di Digital Magics in scadenza nel 2022. L’investimento complessivo da parte di StarTIP nel digital incubator italiano è di 2,8 milioni di euro (qui tutti i dettagli).

9) Retelit potrebbe essere nel mirino di F2i. Secondo indiscrezioni, il fondo infrastrutturale italiano, partecipato anche da Cassa Depositi e Prestiti, starebbe valutando un ingresso nella società lombarda, nel quadro del suo progetto di realizzare un polo nazionale per i servizi Tlc alle aziende. Dopo aver rilevato Infracom e KpnQwuest e aver lanciato l’Opa su Mc-Link, f2i potrebbe entrare come socio di maggioranza attraverso un aumento di capitale riservato (qui tutti i dettagli sulla notizia). Il titolo è balzato con forza verso l’alto dopo la notizia, ma il CdA di Retelit ha smentito le trattative, indicando come siano in atto “normali contatti informali” (qui tutti i dettagli nella nostra analisi tecnica). Retelit è in ottimo momento, con una visibilità sempre più forte sui target industriale, grazie ad una decisa azione del management (per la nostra analisi fondamentale clicca qui).

10) Banca Sistema, istituto milanese specializzato nel factoring dei crediti verso la pubblica amministrazione, ha emesso il suo primo prestito obbligazionario senior per investitori istituzionali. Il bond, dell’importo complessivo di 175 milioni di euro è triennale, ha un tasso fisso dell’1,75% e non è garantito (qui tutti i dettagli). Gli analisi si sono espressi favorevolmente sull’operazione, che realizza una diversificazione delle fonti di finanziamento della banca (per la nostra analisi fondamentale clicca qui). Nel frattempo il titolo sembra essere riuscito a sfondare stabilmente l’importante soglia a 2,4 euro (qui la nostra analisi tecnica).

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