DIG raddoppia e a fine ottobre porta a Milano il meglio del giornalismo investigativo internazionale

Il più importante evento dedicato al videogiornalismo investigativo, che da tre anni anima una tre giorni a Riccione a inizio estate, debutta con una edizione invernale a Milano, in collaborazione con Feltrinelli

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17 Ottobre Ott 2017 1432 17 ottobre 2017 17 Ottobre 2017 - 14:32

Venerdì 27 e sabato 28 ottobre il DIG Festival approda a Milano, con un’edizione speciale dal titolo Democrazia, diritti, dissenso ospitata dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (viale Pasubio 5). La “winter edition” del festival riccionese dedicato al giornalismo di inchiesta nasce in collaborazione con laeffe, Sky e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che nell’ambito di ricerca dell’Osservatorio sulla democrazia indaga le nuove forme di rappresentanza e di partecipazione.

In programma incontri con reporter di fama internazionale, corsi accreditati dall’Ordine dei giornalisti, un pitch riservato a nuovi progetti d’inchiesta e un palinsesto di film documentari di grande rilevanza giornalistica presentati in collaborazione con Camera Distribuzioni Internazionali. Tra gli ospiti, il giornalista statunitense Jeremy Scahill, fondatore del sito di informazione The Intercept, e Riccardo Scamarcio, protagonista di un inedito reading ispirato dalle testimonianze di Chelsea Manning.

La manifestazione si apre venerdì 27 ottobre con due corsi accreditati dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia ai fini della formazione continua. Raffaele Angius, Giovanni Civardi e Fabio Pietrosanti, tre esperti dell’Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights, propongono un corso pratico sulla cybersecurity (9:30-11:30), mentre Valerio Bassan (DIG) tiene un seminario sulla deontologia professionale in tempo di fake news (11:30-14:30). Alle 16, Antonella Napolitano (CILD) modera un incontro sul ruolo dell’informazione nell’era della sorveglianza. Intervengono tre esperti internazionali: Scarlet Kim (Privacy International), Philip Di Salvo (Osservatorio europeo di giornalismo) e Jeremy Scahill, già presente all’edizione riccionese del DIG Festival come presidente di giuria dei DIG Awards.

Seguono le proiezioni di due film premiati proprio a Riccione, che saranno poi programmati in esclusiva su Sky Atlantic HD nell’ambito del ciclo il “Racconto del Reale”: alle 17:30 il reporter Alberto Nerazzini introduce Hooligan Sparrow di Nanfu Wang, inchiesta sulle persecuzioni inflitte dalle autorità cinesi all’attivista Ye Haiyan, colpevole di aver denunciato le violenze sessuali compiute dal preside di una scuola elementare; alle 19 Marco Nassivera, direttore dell’informazione dell’emittente franco-tedesca Arte, presenta invece Do Not Resist di Craig Atkinson, reportage quanto mai attuale sulla militarizzazione della polizia americana, sempre più addestrata come un esercito ed equipaggiata con vere armi da guerra. La serata è dedicata a un tema delicato per il mondo del giornalismo: l’uso dei leaks. A innescare il dibattito, alle 21, è la nuovissima versione di Risk, film in cui la documentarista Laura Poitras (già premio Oscar per Citizenfour) ricostruisce l’esperienza di WikiLeaks e la controversa figura di Julian Assange.

Altrettanto ricco è il calendario di sabato 28. Si comincia con due corsi accreditati dall’Ordine della Lombardia. Aspetti deontologici nell’uso delle fonti digitali, e impatto degli hacker sulla democrazia: questi i temi affrontati, rispettivamente, dagli esperti dell’IRPI Cecilia Anesi, Lorenzo Bagnoli e Giulio Rubino (9:30-12:30) e da Philip Di Salvo e Jeremy Scahill (12:30-14:30). Alle 15:30 è in programma l’attesissimo DIG Pitch, atto finale di un concorso internazionale per la produzione di un documentario sul tema “1968-2018: What is left, what is right?”. Gli autori finalisti illustreranno i loro progetti a una giuria di produttori ed esperti del settore, e il lavoro vincitore diventerà un film coprodotto da DIG, laeffe e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

L’iniziativa rientra in un progetto di ricerca sul Sessantotto che vede in prima fila la stessa Fondazione, con approfondimenti sui movimenti giovanili e sulle lotte per i diritti civili che hanno cambiato la storia contemporanea. Alle 17:30 riprendono le proiezioni con Being a Whistleblower, inchiesta di Benoît Bringer sulla storia di Raphaël Halet, fonte-chiave dell’inchiesta LuxLeaks (introduzione di Cecilia Anesi). Sempre in tema di leakers, alle 18:30 è in programma un reading di Riccardo Scamarcio sulla storia di Chelsea Manning. Accompagnato dalle musiche live di Giorgio Spedicato, Scamarcio legge il duro j’accuse rivolto dall’ex militare statunitense, fonte centrale di WikiLeaks, contro i crimini commessi dal suo stesso esercito. Alle 21 Roberto Festa intervista Jeremy Scahill sulle cosiddette “guerre sporche”: un tema che il reporter americano ha già approfondito in Dirty Wars, libro-inchiesta da cui è tratto un film già candidato all’Oscar. Il talk fa da prologo alla proiezione di National Bird, film di Sonia Kennebeck prodotto da Wim Wenders ed Errol Morris. Presentato alla Berlinale, il documentario svela dettagli sconvolgenti sull’uso dei droni da parte degli Stati Uniti in numerosi teatri di guerra.

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