Enel, come fare pubblicità senza fare pubblicità

Dopo lo spot del Buondì l'azienda Saatchi & Saatchi colpisce ancora con una reclame differenziata: se sei già cliente leggi la promozione, se non lo sei ti godi la gag di Alessandro Cattelan: dalla dub al mimo di un film

Alessandro Cattelan Linkiesta

Fotogramma video

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17 Ottobre Ott 2017 1000 17 ottobre 2017 17 Ottobre 2017 - 10:00
Tendenze Online

Pensavamo di averle viste tutte. Dopo la pubblicità del Buondì, dove un asteroide colpisce una mamma troppo sicura di sé, la Saatchi & Saatchi colpisce ancora con una serie di spot destinati a rivoluzionare le regole della comunicazione pubblicitaria. L’agenzia nata a Londra nel 1970 è una delle più importanti al mondo e dal 1 ottobre cura la campagna di Enel Energia.

Il Gruppo ha infatti lanciato l’offerta Gas -20%, che prevede uno sconto del 20% sulla componente materia prima gas per un anno con un prezzo bloccato. Altro vantaggio per chi sottoscrive l’offerta è la carta EnelMia in omaggio sempre per 12 mesi, che permette ai possessori di avere sconti interessanti grazie alle partnership commerciali di Enel Energia.

Alessandro Cattelan, volto della campagna, spiega tutto nei primi 10 secondi della pubblicità: «Questo spot è dedicato a tutti i clienti di Enel Luce, solo per voi c’è un’offerta gas molto conveniente» mostrando la parte sinistra dello schermo che riproduce la scritta con tutti i vantaggi della promozione. Chi non è cliente Enel invece è “costretto” ad accontentarsi” dell’ironia di Cattelan. Il conduttore tv dal mimare il titolo di un film, ad accordare una chitarra, o recitare una poesia fino alla “dabbata” (il gesto in voga tra i più giovani con cui si porta l’avambraccio sulla fronte) più lunga del mondo. Tutte azioni paradossali che non c’entrano nulla con l’offerta di Enel.

Come a dire: se non sei cliente dell’azienda di energia elettrica almeno posso farti divertire nei 30 secondi che precedono la visione di un video su Youtube o di un programma in tv. Un meccanismo che libera il consumatore dall’idea di dover per forza comprare e allo stesso tempo lo invoglia a diventare cliente per non sentirsi “svantaggiato”: Insomma, un modo per fare pubblicità, senza fare pubblicità.

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