Avete pulito le mele sempre nel modo sbagliato (e vi siete intossicati)

Secondo una ricerca scientifica, a meno che non si mangino quelle biologiche, sulla buccia delle mele restano tracce di pesticidi anche quando vengono lavate. Una soluzione, però, c’è

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"AFP PHOTO/KCNA VIA KNS"

27 Ottobre Ott 2017 0730 27 ottobre 2017 27 Ottobre 2017 - 07:30
Tendenze Online

Sciacquarle sotto un getto d’acqua? Non basta. Una bella pulita con la manica? Peggio che mai. Il fatto è che le mele o le sbucciate oppure le mangerete con i pesticidi attaccati. È inevitabile. Almeno negli Usa, dove secondo un nuovo studio gli insetticidi sintetici permessi dalla legge non vengono rimossi con una pulizia sommaria, lo scrive Quartz.

La cosa migliore, propongono all’Università del Massachusetts, è ricorrere al bicarbonato. Nel loro esperimento gli scienziati hanno utilizzato prima semplice acqua (risultato: pessimo), poi una soluzione candeggiante utilizzata dai commercianti (risultato: peggio dell’acqua) e infine hanno provato con una soluzione di acqua e bicarbonato (all’1%), che si è rivelata la più efficace.

Come si premurano di sottolineare, però, ci vuole del tempo: con il bicarbonato si riesce a eliminare ogni traccia di tiabendazolo dopo 12 minuti. Se si ha pazienza e se ne aspettano 15, si cancella ogni segno di dimetoato, tutte sostanze impiegate nella coltivazione intensiva del frutto.

Certo, si premura di sottolineare la stessa ricerca che potrebbe non bastare: tracce di tiabendazolo e di dimetoato possono trovarsi ancora, sotto la buccia e fin dentro la polpa. Per fortuna, ricordano, sono in quantità così ridotte da non essere dannose per l’organismo. In ogni caso, per chi volesse comunque dimiunire la propria esposizione, il bicarbonato è l’unica strada. Oppure, ricordano, mangiare quelle biologiche.

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