Lavoro di squadra? Ecco tre ragioni per coltivare la solitudine nel lavoro

Negli ultimi vent’anni nel mondo del lavoro si è affermata la mitologia del lavoro in gruppo. Ma le aziende hanno sempre più bisogno di "pensatori" in grado di dedicarsi allo studio e all’approfondimento individuale e silenzioso, offline e magari cartaceo.

Ufficio solitudine_Linkiesta
1 Novembre Nov 2017 0724 01 novembre 2017 1 Novembre 2017 - 07:24
Tendenze Online

Negli ultimi vent’anni nel mondo del lavoro si è affermata la mitologia del lavoro in gruppo. Abbiamo giustamente enfatizzato l’idea della collaborazione, della partecipazione, dello stare insieme, del progettare insieme, sempre e comunque. Non sono state solo chiacchiere da conferenza di management. La vita lavorativa della maggior parte di noi è infatti una reale continua interazione con i nostri colleghi, partner, clienti: riunioni, condivisioni, allineamenti. Abbiamo capito quanto sia importante coordinarsi con gli altri e comunicare efficacemente.

Sui CV di tutti noi è scritto che abbiamo splendide capacità di team working. Tutto ottimo e utile. Tuttavia il mondo del lavoro che si sta profilando sembra dirci che queste competenze “sociali” restano zoppe se non riprendiamo in considerazione le nostre competenze “di solitudine”, la nostra capacità cioè di dedicarci allo studio e all’approfondimento individuale e silenzioso, magari offline e magari cartaceo.

Il motivo di questa rinnovata attenzione per le abilità “di solitudine” è scritta nell’evoluzione dell’economia. Le aziende sono sempre di più “macchine pensanti” alla ricerca di soluzioni creative che generino continua innovazione e valore aggiunto. E queste macchine pensanti hanno bisogno di “pensatori”, di persone capaci di studiare e analizzare un problema in profondità, un tipo di performance che è tipicamente individuale e solitaria. Oggi le aziende accanto all’enfasi per il team work dovrebbero quindi favorire per i propri dipendenti lo sviluppo di una cultura “della solitudine”. Ecco i tre motivi di questa piccola grande rivoluzione:

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