Come volare da Milano ad Albufera mordendo una tapas

Si rinnova Albufera Restaurante di Mateus e Alice, nato nel 2012 con l'intento di portare l'Experiencia Española a Milano. Ecco le novità

Tapas Linkiesta
17 Novembre Nov 2017 1700 17 novembre 2017 17 Novembre 2017 - 17:00

“Prima guidavo una Cinquecento e mi piaceva molto, adesso sono seduto su una Ferrari e non vedo l’ora di spingere al massimo”. E’ con questa frase che ho conosciuto Mateus, Chef di Albufera, durante l’inaugurazione della nuova location di via Settembrini a Milano, e vista la dimestichezza dei brasiliani alla guida, a cominciare da Ayrton Senna, ci sarà da divertirsi.

Albufera è la laguna di Valencia, territorio capace di generare meraviglia e di cullare l’amore tra Mateus e Alice, che conservano i loro ricordi più belli proprio in quel luogo, vicino a un pontile, il cui ritratto accoglie chi entra nella loro nuova casa, più grande, accogliente e moderna. Tre livelli, circa 70 coperti, un grande bar, spazi accoglienti e una cucina a vista che non nasconde nulla di questa nuova Experiencia Española. Una location dal sapore latino ma perfettamente a proprio agio nella Milano del design, grazie agli attenti studi in termini di materiali, che spaziano dal ferro battuto al legno, dal vetro all’azulejo moderno, piastrella realizzata appositamente su disegno di Alice, compagna di Mateus e direttrice di sala.

Albufera Restaurante nasce nel 2012 quando, dopo una lunga esperienza in Spagna -dove i due si sono conosciuti-, decidono di aprire un piccolo ristorante spagnolo a Milano che, come nelle migliori favole, cresce e si fa strada fino a diventare una delle più autorevoli rappresentazioni della nuova cucina spagnola in Italia.

Oggi, a distanza di 5 anni, Albufera si amplia, cambia location e punta in alto, volendo sviluppare una vera e propria Experiencia Española con lo stesso entusiasmo degli albori. Il concetto di tapas si eleva seguendo i dettami di quella cucina spagnola che ha definito molti dei più attuali trend della cucina gourmet, ma senza dimenticare il gusto per i sapori autentici di un territorio ricco di storia e di cultura, culla della gastronomia 2.0. Ceviche di branzino selvaggio, marinato con lime e melograno, tataki di capesante con beurre blanc agli agrumi e terra di chorizo, bacalao pil-pil, mini bocadillo madrileño, pulpo a la feira, le quattro versioni di paella, la feduá (pasta tipica), le costine di maiale iberico cotte 20 ore a bassa temperatura, sono solo alcune delle possibili tappe di un’Experiencia Española definibile anche con l’aiuto dello Chef, se richiesto, per un percorso di sapori sartoriali.

Non si può trascurare certo la carta dei vini, che coglie le perle della Rioja Alavesa, nella parte sud di Álava, quelli della Navarra, nella zona intermedia della regione, i vini e i “cava” del Penedés, tra Barcellona e Tarragona, giusto per citarne alcuni. Menzione d’onore per Casa Rojo che, oltre a produrre degli ottimi vini, realizza delle etichette meravigliose, utili ad arricchire di dettagli divertenti ed eleganti anche gli angoli più remoti del nuovo Albufera.

Un mondo iberico che viene raccontato anche grazie agli abbinamenti con le Cervezas Alhambra, cervecitas spagnole a carattere artigianale legate intimamente alla città di Granada e all’omonimo monumento. Il nuovo Albufera sarà il primo flagship restaurant italiano del brand, luogo perfetto dove gustare Alhambra Reserva 1925, Alhambra Reserva Roja e Alhambra Especial. Non potevano ovviamente mancare i cocktails, per un food pairing moderno che strizza l’occhio alla Milano da bere.

Tapas, amore e fantasia sono gli ingredienti principali della nuova Experiencia Española di Mateus e Alice, che tornano a sfrecciare tra le vie del gusto a bordo della loro nuova fuoriserie, sempre più veloci e scintillanti.

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