Qual è il modo giusto di dire "autunno" in inglese? "Fall" o "Autumn"?

A differenza dell'italiano la lingua di Shakespeare conosce due forme, equivalenti, per indicare la stessa stagione. Per preferire una anziché l'altra ci sono ragioni geografiche, storiche e perfino estetiche

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RAYMOND ROIG / AFP

18 Novembre Nov 2017 0745 18 novembre 2017 18 Novembre 2017 - 07:45

Dopo l’estate e prima dell’inverno. Sono i tre mesi che, per gli italiani, vengono indicati con la semplice parola “autunno”. Per gli inglesi, o gli anglofoni in generale, la questione è più complicata: la stagione è la stessa ma le parole sono due. Autumn, appunto, è Fall.

Tra le tante stranezze dell’inglese, questa è forse una delle più innocue. Come racconta bene questo articolo di Atlas Obscura, la coesistenza tra le due forme è dovuta alle diverse posizioni geografiche, alla separazione tra madrepatria inglese e colonie e all’efficacia di entrambe le parole. Per motivi diversi.

Autumn, come è intuitivo, deriva dal francese Automne, che a sua volta deriva dal latino Autumnus, che (forse) è collegato al verbo Augere, cioè “aumentare” e non si capisce perché. Secondo alcuni studiosi indicherebbe la crescita delle messi, l’arricchirsi delle dispense, il saziarsi di cibo tipico della stagione (almeno nelle epoche contadine). È probabile che ci sia, anche se non è nota, un’altra spiegazione.

Invece Fall deriva, come è ovvio, da Fall, e significa fall, cioè cadere. È piuttosto immediato, nella sua descrittività. Anziché glorificare le messi e il raccolto, si concentra sugli aspetti più malinconici del periodo: la caduta delle foglie. A sua volta, evoca il piombare improvviso del buio, del freddo, della cupezza.

Per lungo tempo Fall ha dovuto competere con Harvest (Raccolto), altra parola utilizzata per indicare la stagione. Alla fine, però, ha prevalso grazie alla spinta possente dei linguisti americani. Appena staccatisi dalla Gran Bretagna, i legislatori delle ex-Colonie avvertivano la necessità pratica e soprattutto politica di riformare il linguaggio. Via tutti gli arcaismi barocchi della scrittura (ad esempio è lì che colour è diventato color) e dentro parole meno aristocratiche. Autumn, con la sua vena latina, venne accantonato (anche se non morì mai) in favore di Fall. Gli inglesi, dalla loro sponda, fecero la scelta opposta.

Ancora oggi è evidente questa tendenza. Inghilterra per Autumn e America per Fall, anche se entrambe, in realtà, sono accettate e riconosciute da tutti e due. Prevalgono, insomma, ma non escludono. Anche perché, in fin dei conti, è solo il nome di una stagione.

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