Volete eliminare malaria e zika? Registrate il suono delle zanzare

Un sito permette di riconoscere, dal suono, la specie della zanzara. Si tratta di una ricerca globale per realizzare una mappatura degli habitat di quelle più pericolose. E fare una difesa più efficace dalle malattie

1476535607 8C4e4fd210 Z

da Flickr, di TheEscapology

18 Novembre Nov 2017 0745 18 novembre 2017 18 Novembre 2017 - 07:45
Tendenze Online

Altro che canzoni e musiche. Lo Shazam più utile è quello che permette di riconoscere, dal ronzìo, la specie di appartenenza di una zanzara. Non si tratta proprio di una app, ma di un sito. Si chiama Abuzz, cui tutti possono inviare registrazioni di zanzare, fatte sia con smartphone che con strumenti di nuova generazione. Lo hanno realizzato gli scienziati della Stanford University e l’obiettivo è chiaro: fare una mappatura delle zanzare del mondo, per sapere dove si annidano quelle più pericolose e scoprire se ci sono stati spostamenti e migrazioni.

Il funzionamento è semplice. La registrazione inviata dall’utente viene messa a confronto con il database dell’università (il più grande del mondo, a detta degli scienziati), che è in grado di individuare ben 20 specie. Certo, sono pochine se si pensa che ne esistono, in totale, 3.500. Però sono quelle più pericolose, in quanto portatrici di malattie.

Come spiega qui Haripriya Mukundarajan, una studentessa del team che si occupa dell’ingegnerizzazione della struttura, il meccanismo di riconoscimento elaborato dall’università ha, al momento, il 68% di possibilità di individuare la specie giusta. Non è tantissimo ma è già abbastanza. “È importante riuscire a fare una mappatura mondiale. Le zanzare si spostano in nuovi habitat, propagando malaria e zika”. In particolare in aree povere del mondo come India e Africa.

“Al momento abbiamo ricevuto solo 200 registrazioni”, spiega. Ma contano di aumentare la portata del pubblico: più si aggiungono dati, più l’algoritmo migliora le sue prestazioni. In questo modo la lotta alle zanzare (e soprattutto alle malattie che trasportano) può diventare più efficace. L’importante è non dimenticarsene la prossima volta che ne verrà una a disturbare il sonno: prima di cercare di ucciderla, è meglio registrarla.

Potrebbe interessarti anche