Soldi all’economia sociale: anche Banca Prossima aderisce all’iniziativa del Governo

L’istituto per il no profit di Intesa San Paolo metterà a disposizione 223 milioni di euro per l’anno prossimo. Morganti, ad di Banca Prossima: «Il futuro del welfare passa anche da noi»

Terzo Settore
19 Novembre Nov 2017 1300 19 novembre 2017 19 Novembre 2017 - 13:00

Favorire la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, con particolare attenzione al Terzo Settore: ecco l’obiettivo della Convenzione siglata il 28 luglio scorso tra il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Associazione Bancaria Italiana e la Cassa Depositi e Prestiti. A questa Convenzione ha aderito anche il Gruppo Intesa Sanpaolo il 10 novembre 2017, appoggiando la decisione di concedere finanziamenti agevolati per la nascita e lo sviluppo di imprese nel mondo del non profit. Il sostegno sarà dedicato a progetti che hanno focus particolare all’impatto socio-ambientale delle proprie attività.

A facilitare l’adesione del Gruppo Intesa Sanpaolo alla Convenzione è stata Banca Prossima, specializzata nell’individuare e selezionare soggetti non profit a cui concedere il credito, insieme a Mediocredito Italiano, la Banca del Gruppo specializzata nel credito agevolato. La loro convergenza rappresenta un punto di forza per Intesa Sanpaolo, che ha l’intenzione di gestire al meglio la richiesta di credito da parte delle imprese.

La Cassa Depositi e Prestiti, per l’occasione, gestirà il Fondo Rotativo per il Sostegno agli investimenti di Ricerca: si tratta di una dotazione di 223 milioni di euro, di cui 200 milioni di euro per la concessione di finanziamenti agevolati e 23 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto.

Banca Prossima si è sempre occupata di imprese sociali, cooperative sociali e società cooperative onlus: questo grazie a importi che vanno da un minimo di 200.000 euro a un massimo di 10 milioni di euro. Il finanziamento bancario e il finanziamento agevolato sono regolati da un unico contratto, e finanziano un importo massimo dell’80% del progetto, di cui il 30% di finanziamento bancario, a tasso di mercato e il 70% di finanziamento agevolato al tasso fisso 0,50% annuo. La rimanente quota del 20% del progetto viene apportata dal richiedente con risorse proprie.

«L’economia sociale del nostro Paese continua, nelle difficoltà generali, a dare segni di intraprendenza e sostenibilità. Lo dimostrano i quasi 280 milioni di credito che abbiamo erogato negli scorsi 12 mesi (80 più dell’anno precedente)»

Marco Morganti, ceo di Banca Prossima

Commenta Marco Morganti, Amministratore Delegato di Banca Prossima: «È uno strumento di grande efficacia, sul quale il Gruppo Intesa Sanpaolo metterà a disposizione le capacità di Mediocredito nella gestione della finanza agevolata, ma anche quelle di Banca Prossima e della sua rete di oltre 350 professionisti sul territorio, che agiranno nella promozione e nella segnalazione di adesioni al Fondo. Banca Prossima, nata dieci anni fa proprio per sviluppare la nostra economia sociale, opera con un modello di rating specialistico e con un Fondo per l’accesso al credito dei soggetti meno sostenibili. Al Fondo versiamo per statuto almeno metà degli utili, fino agli attuali 30 milioni di consistenza, che ne garantiscono oltre 100 di credito verso non bancabili. L’economia sociale del nostro Paese continua, nelle difficoltà generali, a dare segni di intraprendenza e sostenibilità. Lo dimostrano i quasi 280 milioni di credito che abbiamo erogato negli scorsi 12 mesi (80 più dell’anno precedente) e molti progetti di sistema sui quali Banca Prossima si sta misurando. Tra le grandi battaglie, quella per garantire il futuro del welfare, prendendo il testimone dalla finanza pubblica e garantendo la stessa impostazione inclusiva e universalistica».

«Siamo orgogliosi di aver preso parte, in collaborazione con Banca Prossima, a un’iniziativa così importante per i risvolti sociali che ne scaturiscono - ha aggiunto Teresio Testa, direttore generale di Mediocredito Italiano - Questo progetto è un’ulteriore conferma del ruolo che Mediocredito Italiano ricopre nell’ambito della finanza agevolata all’interno del gruppo Intesa Sanpaolo. Nello specifico l’iniziativa si inserisce nel contesto dell’economia sociale, ma l’attività di credito agevolato è una componente essenziale del nostro Dna e del nostro impegno a valorizzare le risorse che gli enti pubblici mettono a disposizione delle imprese italiane».

Ma come accedere al Fondo? Le imprese del Terzo Settore interessate a questa agevolazione devono aver ricevuto una valutazione positiva da una delle banche aderenti (Banca Prossima e Mediocredito, quindi) in merito alla sostenibilità economica finanziaria; inoltre, come già accennato, devono proporre progetti che abbiano un impatto socio-ambientale positivo.

Potrebbe interessarti anche