Ecco perché la Sampdoria è la più bella ragazza della scuola

La Samp è una squadra bella, concentrata, dinamica, cinica e soprattutto organizzata. Mostra uno dei giochi più interessanti della Serie A con una squadra che non conta su nessun talento puro ma tanti e ottimi gregari

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MARCO BERTORELLO / AFP

20 Novembre Nov 2017 0755 20 novembre 2017 20 Novembre 2017 - 07:55

Ogni tanto penso alle gite di classe, quando sei un ragazzetto e con gli amici - nel bus che ti portava verso la metà, benedetta, che ti allontanava da scuola - inizi a scrutare le ragazze della classe, della tua o di un’altra che si è aggiunta al viaggio. Si inizia a dare dei buffetti per far tornare sulla terra gli amici, a fare le battutine e a puntare le ragazze che più piacciono, che poi di solito sono sempre le stesse che tengono tutti gli occhi puntati.

Il viaggio finisce, si fanno commenti, fantasie, la cottura dell’infatuazione è quasi arrivata alla giusta temperatura ma poi accade che si arriva alla destinazione che ti fa dimenticare i banchi di scuola, che ti fa godere della compagnia, dell’atmosfera e ti accorgi che forse c’è anche un’altra ragazza che ti piace, una che non si fa vedere con le altre “belle”, che non si veste con abiti firmati e costosi, che non ti aspettavi potesse piacerti così tanto. Ecco, quella è la sorpresa, quella è la novità, quella è l’outsider e se la classe è la Serie A, la ragazza di cui nessuno si era accorto, che non ha fatto investimenti da squadra blasonata, che è allenata da un ottimo allenatore è sicuramente la Sampdoria.

La squadra di Giampaolo è una vera squadra. Sempre all’attacco, sempre propositiva, sempre pensando alla giocata offensiva. Una società, guidata da quel bel personaggio, un po’ folle e maledetto, di Ferrero, quest’estate ha venduto giocatori come Muriel (al Siviglia), Skriniar (all’Inter), Schick (alla Roma) e Bruno Fernandes (allo Sporting Lisbona) per un totale di circa 95 milioni di euro di incasso. E chi si sarebbe mai aspettato che dopo 13 giornate (12 per la Samp perché deve recuperare l’incontro con la Roma) i blucerchiati si potessero trovare alla sesta posizione a più sette dal Milan e a due lunghezze dalla Lazio? Nessuno.

Ma la Samp è una squadra bella, concentrata, dinamica, cinica e soprattutto organizzata. Genoa è divisa in due tra i grifoni (che ieri hanno vinto con il Crotone ma dopo aver esonerato Juric e aver integrato Ballardini) e la Samp che può ambire a lottare con le grandi, con quelle che più piacciono e di cui più si parla, per l’Europa che conta davvero. Allenamenti fisici, preparazione tattica e tanta, ma tanta voglia di dare tutto sotto le direttive di un allenatore che già a Siena e Catania aveva fatto intravedere ottime doti ma poi con l’Empoli post Sarri si è consacrato come ottimo stratega. E oggi con la Samp mostra uno dei giochi più interessanti della Serie A con una squadra che non conta su nessun talento puro ma tanti e ottimi gregari e qualche perla qua e là come quel piccolo sudamericano che prende il nome di Lucas Torreira. Acquario, classe 1996, uruguaiano, regista anzi vero e proprio playmaker della squadra che ha steso la Juventus nella giornata di ieri. Non solo perché ha segnato il gol del 2-0 ma per la continuità di ritmo data alla squadra e di conseguenza alla partita. La Sampdoria da inizio campionato ha battuto l’Atalanta, il Milan e la Juventus.

Ha perso con l’Inter giocando però una partita coraggiosa, concedendo troppi spazi alla squadra di Spalletti. La Samp è destinata a fare bene, magari non arriverà a guadagnarsi una casella per i posti per l’Europa ma sicuramente lotterà fino alla fine per arrivarci e lo farà sempre con le sue qualità: ritmo e sfrontatezza. La Sampdoria di Giampaolo è la ragazza che non ti aspetti, quella schiva, timida che poi pero si rivela bella e interessante come le ragazze che guardano tutti i ragazzi della classe. La destinazione è l’Europa ma la Serie A è una classe difficile, piena di talenti e insidie. Intanto godiamoci sta gita che arriva fino a Maggio.

Ciao, io parto...

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