Due tizi parigini si mettono un casco e vanno in Africa fingendo di essere i Daft Punk

Con una band che – allungano le mani – si chiama Daft Punk Tribute. Obiettivo? Espandere i confini dell’elettronica francese anche nell’Africa subsahariana

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21 Novembre Nov 2017 1200 21 novembre 2017 21 Novembre 2017 - 12:00

Cos’è il genio? Due amici di Parigi hanno deciso di mettersi un casco in testa, farsi passare per i Daft Punk e di partire alla volta dell’Africa in una serie di concerti. Un grande scoop di France 24.

I due personaggi, camuffati come gli originali, in realtà hanno subito messo le mani davanti: non si fanno chiamare Daft Punk, ma Daft Punk Tribute. Il loro obiettivo è diffondere la musica elettronica – e in particolare la French Touch – anche nel Continente Nero, dove ritengono che sia “meno conosciuta”. Tengono concerti, dj-set, fanno ballare le persone e si divertono anche loro. Sempre con i caschi in testa (ma le nuche – nere – si vedono).

Sì, ma il pubblico lo sa che non sono quelli autentici? La risposta è: chissà. Forse conta poco. Quello che importa è che la musica piaccia. Che l’Africa venga contagiata e il pubblico si allarghi, che entri nella grande comunità degli adoratori della musica elettronica. Il grande ingresso dell’Africa nelle abitudini di consumo occidentali è complicato e spesso passa, come in questo caso, attraverso la promozione di prodotti contraffatti.

Ma vista la bravura sul palco, il saper tenere il pubblico, le luci, i caschi e i vestiti, e la missione del tutto commerciale un dubbio sorge. Non è che, fingendo di essere degli imitatori, non siano stati mandati proprio da quelli veri?

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