Per la prima volta la realtà virtuale coinvolge tutti e cinque i sensi (ed è già una rivoluzione)

Una software house veneta ha creato un sistema di realtà virtuale più avanzato. Si può vedere e provare a Padova, e promette di cambiare la nostra percezione

Realtà Virtuale Linkiesta
21 Novembre Nov 2017 1140 21 novembre 2017 21 Novembre 2017 - 11:40

La realtà virtuale è realtà aumentata talmente coinvolgente e stimolante che da spettatore rende protagonista di un’esperienza reale con tutta la libertà di esplorare e di interagire in un modo che, fino a poco tempo, fa era inimmaginabile. La prima reazione è guardarsi intorno. Il panorama è mozzafiato. Circondati dalla natura e dalla sua semplicità, si cammina fino ad arrivare quasi in cima alla vetta di una montagna dove tutto diventa luce. Il mare è all’orizzonte e un venticello fresco accarezza il viso e i capelli. E' una sensazione bellissima. Quasi reale ma non lo è. E come succede nella realtà, induce a fermarsi un momento, guardarsi intorno e godersi il paesaggio.

E’ “The Edge - Be brave”, esperienza interattiva di realtà virtuale immersiva multisensoriale perché coinvolge con tutti i sensi, compresi tatto e olfatto. Immedesimarsi quindi diventa subito naturale. Basta un semplice gesto: indossare un visore, uno zaino a spalla e intorno cambia tutto. Si stabilisce all’istante un collegamento emotivo con ciò che si andrà a vedere. In poco tempo, ciò che si vede oltre i confini del proprio campo visivo, rende protagonista di un’esperienza esclusiva e coinvolgente.

Per la prima volta in Italia c’è tempo fino al 31 dicembre per provare il nuovo Uqido VR Tour in un temporary store a Padova, in pieno centro. Si tratta, infatti, della prima tappa italiana che proseguirà nelle più importanti città e anche all’estero: una nuova frontiera dell’intrattenimento accessibile al costo di un biglietto al costo di 15 euro e 5 per gli studenti.

L’esperienza è stata creata da Uqido, una software house veneta, fondata startup nel 2010 da un giovane ingegnere informatico, Pier Mattia Avesani, che oggi progetta e sviluppa innovazione per le aziende e opera nella Virtual Reality utilizzando tutte le tecnologie disponibili sul mercato e, all’occorrenza, inventandone di nuove.

Come in una vera scarpinata in alta montagna, l’esperienza di “The Edge - Be brave”, coinvolgendo tutti i cinque i sensi, è totalmente dedicata a chi la vive. Si cammina su ciò che si vedrebbe realmente: visualizzando le scarpe da trekking ai piedi, si percepisce quasi la fatica a percorrere il sentiero pietroso. Ma basta fermarsi ancora un momento, osservarsi attorno ed ecco che ritorna la sensazione di benessere che si prova alla vista di tutto ciò che ci circonda. E’ la conferma che la tecnologia non tiene lontano l'uomo dalla natura ma può riuscire ad educarlo a rispettarla.

Prima di concludersi, infine, c’è un ponte tibetano sospeso nel vuoto da attraversare. Ed è lì che ci si misura con il coraggio e la paura. Perché anche se sai che non è reale, le emozioni lo sono. Adrenalina in sicurezza però, perché quando ci si tranquilizza sarà una libidine di emozioni. Insomma un'esperienza da fare assolutamente, dopo ci si sente leggeri, consci di aver vinto una sfida con sè stessi. Ecco perché le applicazioni sono e saranno in diversi campi, anche per riscoprire alcuni dei tesori dell’arte, della cultura e dell’innovazione.

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