Jerome Powell, alla Fed arriva l’uomo della deregulation

Il nuovo governatore della Federal Reserve, la banca centrale statunitense, si pone in continuità con Janet Yellen sulla politica monetaria e sull‘indipendenza dell’istituzione. Ma sulle banche ha una visione molto più “market oriented”

Jerom Powell Linkiesta

Jerome Powell giura prima di parlare al Senate Banking, Housing and Urban Affairs Committee, lo scorso 28 novembre

ALEX WONG / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

4 Dicembre Dic 2017 1510 04 dicembre 2017 4 Dicembre 2017 - 15:10
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Jerome Powell è il candidato della Casa Bianca per diventare il prossimo Governatore della Federal Reserve, la banca centrale americana. Sessantaquattro anni, avvocato, con un passato nel mondo del private equity, in una recente audizione alla Camera Usa ha dato qualche indizio in più per capire come interpreterà il proprio mandato.

L’elezione dà un segnale di forte continuitá con il mandato di Janet Yellen, alla quale Powell sembra allineato sia sulla politica monetaria che sul porre l’accento sull’indipendenza della banca centrale rispetto al potere politico. Ciò che invece distingue il neogovernatore dalla Yellen è la sua visione sulla regolamentazione del settore bancario e questo è un aspetto che piacerà a molti Repubblicani. La tanto discussa Volcker Rule, una delle eredità della regolamentazione di Obama per migliorare la solidità del sistema bancario, potrebbe essere ammorbidita.

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La visione del presidente e piuttosto chiara e market oriented: non è compito dello Stato regolare le banche così come non è compito dello Stato salvarle

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