Smettete di parlare “aziendalese”, la neolingua che sta uccidendo l’italiano

Dagli “slot” di tempo alle persone che si “interfacciano”: e se tornassimo a parlare una lingua più umana, anziché l'idioma sterile, omologato e pigro creato dalle aziende?

Aziendalese
4 Dicembre Dic 2017 0755 04 dicembre 2017 4 Dicembre 2017 - 07:55
WebSim News

Mi dai uno slot per vederci?

Siamo leader di mercato!

Noi cerchiamo di soddisfare i bisogni dei clienti”.

E chi più ne ha più ne metta.

Tutti, indistintamente, siamo colpiti ogni giorno dall’aziendalese, nelle sue varie declinazioni di settore, l’orrenda lingua creata dalla aziende, un idioma sterile, omologato e pigro.

La “neolingua” come la chiama Corinne Maier nel suo libro “Buongiorno pigrizia” e che Calvino aveva definito “antilingua”.

All’inizio maestra fu la burocrazia che ha fatto infiniti quanto inutili tentativi di semplificazione.

Sul sito dell’Inail pagina “Amministrazione trasparente” (appunto) troviamo scritto:

L'Inail ha intensificato l’impegno volto a rendere disponibili sul web tutte le informazioni inerenti la propria gestione amministrativa, il personale e le risorse utilizzate per rendere sempre più efficace la tutela assicurativa contro gli infortuni sul lavoro in tutte le sue componenti”.

Perché mi volete male?

Mi dai uno slot per vederci?”: ma io non sono un controllore di volo, sono un essere umano.

Siamo leader di mercato”: ma va? Mi sarei aspettata che mi avreste detto che siete una ciofeca.

Noi cerchiamo di soddisfare i bisogni dei clienti”: questo sì, questo invece non lo fa nessuno, una vera novità! E poi “cercate”: quindi mi mettete pure il dubbio che non ci riusciate.

Tutti, indistintamente, siamo colpiti ogni giorno dall’aziendalese, nelle sue varie declinazioni di settore, l’orrenda lingua creata dalla aziende, un idioma sterile, omologato e pigro

Dobbiamo porre riparo ai guai che la pigrizia, l’omologazione, l’assenza di un vero rapporto umano con chi sta dall’altra parte dello schermo generano.

Parole tronfie, vuote e barocche che creano incomprensioni, disaffezione e disinteresse, noia, distacco, finanche paura.

Dai, facciamo uno sforzo, e sottoscrivere potrà tornare a essere firmare, obliterare può tramutarsi in timbrare, interfacciarsi può scomparire e lasciare posto al tanto desueto, intimo e umano dialogare.

Con buona pace per tutti.

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