Lode al perbenismo che se la prende con Balthus

Una petizione chiede di togliere dal Metropolitan Museum of Art una suggestiva opera di Balthus che ritrae una ragazzina in una posa sessualmente espressiva. Ma l'arte non ha niente da insegnare, nulla moralizzare e, soprattutto, non è giusta

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6 Dicembre Dic 2017 1215 06 dicembre 2017 6 Dicembre 2017 - 12:15

Un po’ di spavaldo perbenismo non può che fare un gran bene all’arte. L’emblema dell’arte contemporanea, serva dell’idiozia e schiava del denaro, è il dito medio in marmo di Cattelan davanti alla Borsa di Milano. Pare il gesto del giullare di corte che sbeffeggia il re. Il quale, compiaciuto, gli paga il dovuto, con tanto di mancia. Sul sito Petition Site – pieno di petizioni pietosamente corrette, da “bloccate il massacro della balena antartica perpetrato dal Giappone” a “proteggete le renne della Norvegia dai treni merci” (i quali, è specificato, “ogni anno uccidono centinaia di renne”), come se pietire una petizione fosse di per sé fare qualcosa, lavarsi la coscienza nell’antro battesimale social – una tizia, Mia Merrill, ha chiesto che sia “Rimossa dal Metropolitan Museum of Art la suggestiva pittura che ritrae una ragazzina, Thérèse Dreaming”. Mia, dichiara nella petizione, è rimasta “scioccata nel vedere un dipinto che ritrae una ragazza in una posa sessualmente espressiva”, trattandosi, appunto, “di una ragazza in età prepuberale che si rilassa su una sedia con le gambe alzate e la biancheria intima in esposizione”. Il quadro in questione, Thérèse che sogna, è una delicatissima opera del 1938, che non ha niente a che fare, per dire, con la debordante carnalità di un Gustave Courbet, di Ingres, di Lucian Freud, né con la cruda ferocia di Egon Schiele (su cui si è abbattuta l’ascia censoria dei trasporti pubblici londinesi: non vogliono esporre i poster con le discinte, scandalose, magnifiche nudità del genio austriaco per promuovere una mostra che accadrà a Vienna nel 2018). Qui, il punto, in effetti, non è l’opera in sé, se sia bella o meno, ma quello che ci vede la svagata Mia: una bambina che mostra distrattamente gli slip. Se la Merrill avesse visto una puntata di Gigi la trottola, dove scintillano mutandine rosa, bianche, a pois, forse sarebbe definitivamente impazzita.

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