L’onda nera è una trappola per allocchi, mentre la sinistra fa vincere la destra

Forza Nuova e Casa Pound hanno pochissimi voti e poche migliaia di iscritti. Però sono utilissimi per creare diversivi e compattare gli elettorati. Nel frattempo la destra di Salvini e Berlusconi vola, ma non interessa a nessuno

Forza Nuova Linkiesta
8 Dicembre Dic 2017 0800 08 dicembre 2017 8 Dicembre 2017 - 08:00

Mettetevi d’accordo, signori nostri. Perché se davvero sta montando un’onda nera in questo Paese, se davvero “la democrazia è a rischio”, come ha detto Walter Veltroni, se gli squadristi sono tornati in strada, come dice l’Espresso, se davvero dobbiamo preoccuparci del ritorno dei manganelli e dell’olio di ricino, dello squadrismo e gli omicidi politici, delle minacce alle associazioni e ai giornali, forse sarebbe il caso di piantarla con ogni tipo di polemichetta da tempi di pace, sia essa la commissione banche, o le fake news, o le baruffe tra il partito democratico e le forze alla sua sinistra, e fare fronte comune contro le forze antidemocratiche.

Dovete dimostrarcela, però, l'esistenza di questa benedetta onda nera. Perché se non abbiamo contato male per l'irruzione nella sede di Como Senza Frontiere sono state indagate dieci persone. Mentre sotto la sede di Repubblica, a chiedere il boicottaggio del giornale, reo di aver pubblicato qualche articolo sulla suddetta “onda nera”, c’erano undici ragazzotti – non undicimila, undici - iscritti a Forza Nuova. Un partito con 2.500 iscritti su tutto il territorio nazionale - la metà di Possibile di Pippo Civati, un quinto rispetto a Sinistra Italiana – e nessuna rilevazione puntuale nei sondaggi d’opinione. Ah, dimenticavamo: il miglior risultato della loro storia, in coalizione con altre forze analoghe, l’hanno raggiunto nel 2004, quattordici anni fa, quando presero l’1,26% alle elezioni europee. E non va meglio Casa Pound che alle politiche del 2003 ha raccolto ben 47mila voti alla Camera dei Deputati, pari allo 0,14%, meno della metà di quanti ne prese la lista “Aborto? No, grazie” di Giuliano Ferrara nel 2008.

Saremo pure degli inguaribili maliziosi, ma questa onda nera sembra quasi uno straordinario diversivo per evitare di parlare di quel che non va, un meccanismo identitario pronto all’uso per scatenare ondate uguali e contrarie di sdegno e orgoglio antifascista, e per compattare l’elettorato evitando di parlare di programmi e ricette, sia mai risultino divisivi e scontentino qualcuno

Saremo degli inguaribili ottimisti noi, quindi, ma forse eviteremmo di creare un fronte popolare di resistenza contro l’onda nera e ci concentreremmo di nuovo sulle nostre piccole beghe da Paese democratico. Tra le quali ci sarebbero anche un po’ di questioni spinose come lo stato di abbandono delle periferie, l’aumento delle povertà e di impoverimento del fu ceto medio, politiche di accoglienza pasticciate, gestioni scriteriate del credito bancario, cui si somma la creazione un giorno sì e l’altro pure di capri espiatori adatti all’uopo – i sionisti, la Ka$ta, l’Europa, i migranti – cui dare la colpa di ogni male di questo Paese, pronti all’uso per tutti, dal centrodestra al centrosinistra, senza alcun problema.

Saremo pure degli inguaribili maliziosi, ma questa onda nera sembra quasi uno straordinario diversivo per evitare di parlare di quel che non va, un meccanismo identitario pronto all’uso per scatenare ondate uguali e contrarie di sdegno e orgoglio antifascista, e per compattare l’elettorato evitando di parlare di programmi e ricette, sia mai risultino divisivi e scontentino qualcuno.

Il problema, lo ripeteremo fino alla nausea, a costo di risultare banali, è che a a furia di concentrare tutta l’attenzione su quattro energumeni in bomber si finisce per dimenticare le cause che generano il malessere strisciante e silenzioso che fa loro da brodo di cultura e fucina di reclutamento, come accade per qualunque pensiero radicale. Un malessere che poi trova il proprio alveo naturale in forze e culture politiche più potabili di una Forza Nuova o di una Casa Pound che ne sussumono le idee, rendendole semplicemente più digeribili all’opinione pubblica. Così è accaduto in Ungheria, in Polonia, pure in Francia e Germania. Così, probabilmente, accadrà in Italia, magari già alle prossime elezioni, mentre i nostri partigiani da tastiera faranno fiaccolate democratiche contro i nostalgici con lo zero virgola. Contenti loro, contenti tutti.

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