Egregi signori, risparmiateci il barocco nelle vostre email

Scrivete l’essenziale, evitate ridondanze: piccola guida per evitare stucchevoli frasi fatte che indispettiscono il lettore e rendono ogni scritto una tortura

Barocco Linkiesta
11 Dicembre Dic 2017 0750 11 dicembre 2017 11 Dicembre 2017 - 07:50
WebSim News

Il Barocco è stato un momento - forse non dei più felici - dell’arte italiana, da interpretare, come quasi tutte le correnti artistiche, come reazione a qualche cosa d’altro. In questo caso alla linearità del classicismo riproposto dal Rinascimento.

La parola barocco, al di là dello stile e degli indubbi capolavori che ci ha lasciato, è diventato nel tempo sinonimo di ridondante, stucchevole e superfluo. Al limite del fastidioso e sappiamo che ciò che ci infastidisce tendiamo a evitarlo.

Non penso che nessuno di noi scriva perché chi dovrebbe leggerci eviti di farlo, e cestini impallidendo i nostri messaggi. O peggio i nostri articoli. Questa premessa è ancora più doverosa rispetto alla modalità di scrittura, che trova spesso espressione in molte occasioni della vita aziendale.

Nessuno si senta escluso. Tutti siamo carnefici e vittime del barocchismo, che non va peraltro neppure confuso con la forma, che è ben altro. La stessa differenza che passa tra la persona affettata e la persona educata. Alzi la mano chi una volta nella vita non ha scritto egregio, in attesa di risentirci porgo i miei più distinti saluti, in attesa di un puntuale quanto tempestivo riscontro alla presente e così via.

Se ci soffermiamo sul significato di queste come di altre vuote formule scopriremo la loro inutilità imbarazzante. Al limite della disumanizzazione. Non può che venirmi in mente una famosa e divertente storiella sullo scrivere come arte del togliere. Arcinota, ma sempre fresca come il pesce protagonista.

"Qui si vende pesce fresco": questo il cartello messo da un pescivendolo fuori dal suo negozio su una cassetta di pesce.
"Qui": superfluo, dove sennò?
"Si vende": superfluo, non è la Caritas ma un negozio.
"Pesce": superfluo, la merce esposta parla da sola.
"Fresco": superfluo. Vorresti vendermelo anche marcio?

Dal Barocco alla fine del pesce, lesso però, il passo è breve.

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