Perché dovremmo pagare molto di più il cioccolato

Nonostante le campagne di sensibilizzazione, i documentari, le manifestazioni e le iniziative, le condizioni economiche dei lavoratori delle piantagioni sono peggiorate. A questo punto occorre invertire la tendenza del mercato e chiedere prodotti più rispettosi e più costosi

000 6I69X

Emmanuel DUNAND / AFP

12 Dicembre Dic 2017 1100 12 dicembre 2017 12 Dicembre 2017 - 11:00
WebSim News

È da anni che le associazioni si battono per migliorare le condizioni dei lavoratori del cacao. Si sono fatti report, denunce e documentari di ogni tipo. Le grandi multinazionali hanno accolto le loro parole, hanno fondato gruppi per promuovere la sostenibilità, il rispetto dei diritti e lo sviluppo delle comunità nei Paesi dove ci sono le piantagioni (in Sudamerica e in Africa Occidentale). Hanno stipulato piani per ridurre il lavoro minorile del 70% entro il 2020, hanno messo in piedi iniziative contro la schiavitù e il traffico di esseri umani. Eppure i miglioramenti non si vedono molto.

Il fatto è che, come spiega questo articolo di Eater, la questione molto complicata. Ci si focalizza sul lavoro minorile (bene) ma si sottovalutano i problemi sottostanti, dimenticando che spesso, più che una condizione di schiavitù, lavorare in una piantagione è per loro una questione di necessità: in Tanzania, per fare un esempio, circa un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà.

Occorre toccare allora il punto vitale: i salari. La domanda di grani di cacao è aumentata, ma gli stipendi sono diminuiti. Nel 1980 ricevevano il 16% del prezzo di vendita al minuto del cioccolato, ora prendono o il tre o il sei. È un grande sistema di aziende, Big Chocolate, che si arricchisce vendendo barre di cioccolato a un dollaro e fatturando centinaia di miliardi. Al confronto, la Costa d’Avorio e il Ghana, insieme, arrivano a 73 miliardi di dollari. E pensare che il 70% del cacao del mondo arriva da lì.

E insomma, cosa si deve fare? La risposta, provocatoria ma neanche troppo, è pagare di più. Il cioccolato è diventato un bene troppo economico e chi lo vuole comprare dovrà essere disposto a sborsare dagli otto ai 14 dollari per confezione. È una cifra che, secondo i calcoli degli esperti, garantirebbe un equo trattamento economico ai coltivatori (sempre che non se la intaschino solo i produttori, chiaro). Ma chi sarà disposto a farlo? Del resto, non farebbe neanche male. Meno cioccolato migliora la dieta. E soprattutto, la coscienza.

Potrebbe interessarti anche