Vedi, tocca, senti, il museo esperienziale diffuso che racconta la Calabria

Dalla Provenza alla Calabria, il progetto di Museo Esperienziale Diffuso approda nella regione dei Bronzi. Un esempio di marketing turistico da seguire

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13 Dicembre Dic 2017 0815 13 dicembre 2017 13 Dicembre 2017 - 08:15

L’innovativo progetto di Museo Esperienziale Diffuso, unico nel suo genere, sostenuto dal movimento per l’Italia del Meridione e firmato dal consigliere regionale Orlandino Greco, vede per la prima volta cinque amministrazioni delle cinque province calabresi - Cirò Marina (Kr), Fuscaldo (Cs), Stefanaconi (VV), Borgia (Cz), Siderno (RC) - fare rete mettendo a disposizione un sito di rilevanza storica e moltiplicando così in maniera esponenziale le potenzialità dei luoghi e delle loro ricchezze.
Cinque luoghi che amplificano la loro stessa dimensione culturale abbracciando l’area in cui si trovano, per un effetto, appunto, moltiplicatore che infine ricomprende l’intera regione come grande museo che ingloba storia, arte, musica e, insieme, percorsi di gusto e di sport.

fare rete mettendo a disposizione un sito di rilevanza storica e moltiplicando così in maniera esponenziale le potenzialità dei luoghi e delle loro ricchezze.

«Si tratta di un'idea dal respiro internazionale che abbiamo sperimentato anni fa in Francia per l’esattezza in Aix-en-Provence presso il sito Carrières de Lumières con risultati eclatanti.

Il concetto artistico che smuove il progetto lo abbiamo definito “drammaturgia delle superfici”, un luogo vivo, dove il fruitore si ritrova immerso e di conseguenza diventa attore di uno spettacolo che ci piace definire opera sull’opera», spiega Paolo Imperitura, progettista del M.E.D. «Ogni location, impropriamente definita museo, ospiterà uno spettacolo audiovisivo di 30 minuti, fungendo inoltre da punto informativo territoriale così da indirizzare il pubblico verso i nostri più importanti siti archeologici ma, anche verso le nostre eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche; riteniamo, infatti, che per un turismo sostenibile e autosufficiente sia fondamentale l’apporto del pubblico e in egual misura del privato saranno attuate tre direttrici di marketing culturale: internazionale (accordi con grandi tour operator in zone come Russia, Cina, Nord America, Nord Europa e Australia), nazionale (turismo scolastico e della terza età) ed infine locale (ogni luogo del M.E.D. sarà munito di una brochure personalizzata che indirizzerà il visitatore verso quella forma di turismo esperienziale che vogliamo sviluppare di comune accordo con gli operatori turistici e culturali del territorio d'appartenenza)».

L’idea è trasformare la Calabria da storica zona di passaggio a luogo di sosta così da far riscoprire l’immenso patrimonio storico e artistico di cui è dotata. Una spettacolarizzazione unica in Europa, in grado di stimolare il piacere del “consumo culturale” in Calabria e di aprirsi a un mercato ancora inesplorato ma dalle potenzialità infinite.

L’idea è trasformare la Calabria da storica zona di passaggio a luogo di sosta così da far riscoprire l’immenso patrimonio storico e artistico di cui è dotata

«L’obiettivo è sì indirizzare il turista verso i nostri più importanti siti archeologici e il nostro sconfinato patrimonio artistico ma, anche e soprattutto, verso una forma di turismo in grado di aprire le porte ai nostri sapori, ai nostri profumi, ai luoghi della condivisione attraverso la creazione di percorsi esperienziali personalizzati in grado di coinvolgere i cinque sensi del fruitore» conclude Imperitura.

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